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La chiave dell'ascensore di Agota Kristof: allo Spazio corsaro una riflessione sul femminicidio

Teatro e Cinema
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SORIANO NEL CIMINO - Tornano gli spettacoli allo Spazio Corsaro (via Ripetta 20, Chia), dove stasera, 9 febbraio alle 21.30 arriva "La chiave dell'ascensore di Agota Kristof", uno spettacolo sul femminicidio.

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La chiave dell'ascensore è un testo teatrale di Agota Kristof, nata in Ungheria e vissuta nella Svizzera francese. Scritto nel 1977, è la drammatica storia di una donna tenuta sotto sequestro da suo marito, il quale, con l'aiuto di un medico, la priva dell'uso delle gambe, della vista e dell'udito. Alla donna rimane solo la voce per denunciare i soprusi subiti.

Nello spettacolo, che si apre con una favola, realtá e racconto, presente e passato si intrecciano, e il linguaggio teatrale sconfina in quello cinematografico, che apre una finestra sui suoi ricordi.
La protagonista è combattuta dal desiderio di compiacere il marito, che agirebbe per il suo bene, e dal desiderio di essere libera, che alla fine sfocia nell'unica forma di ribellione che le rimane: non farsi privare della voce.

Il testo è un'attuale rifessione sul femminicidio, che nasce dalla volontá di possedere l'altro, definendo amore un istinto che fuori controllo ha esiti nefasti.

Proposto da La tasca teatro (www.latascateatro.com), vede protagonisti Arianna Campagna, Valeria Volpe, che cura anche la regia con Lara Barzon; video Andrea Ghellere, attore del video Davide Campagna.

Ingresso ad offerta.