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Actor Dei: il musical su Padre Pio di Attilio Fontana con il "diavolo" Dario Guidi

Teatro e Cinema
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SAN GIOVANNI ROTONDO - Tutto esaurito per il musical "Actor Dei" che torna li dove tutto è iniziato. L'opera di Attilio Fontana, che è anche protagonista, racconta Francesco Forgione, l'uomo che tutti avrebbero poi conosciuto e amato come Padre Pio, oggi Santo.

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Il musical ha una forte presenza viterbese, oltre all'autore che divide l'onore con Maria Grazia Fotnana, originari di Canino, sul palco è presenta Dario Guidi l'uomo arpa di X-Factor, pronto al nuovo grande passo nella musica.

La rappresentazione, apprezzatissima, accende una luce sulla persona, sul suo enorme combattimento continuo tra bene e male, che si materializza nelle tentazioni che sono parte integrante della sua biografia. Uno dei tentatori è proprio Dario, che intepreta un diavolo strong, forte, che condivide questo importante ruolo con altri due diavoli.

"Questo spettacolo è davvro bellissimo - precisa Dario - e mostra Padre Pio per quello che era, l'uomo che ha creato dal nulla un ospedale, Casa sollievo dell sofferenza, e che per tutta la vita è stato ed ha combattuto, anche la chiesa stessa. Fondamentale lo scontro tra bene e male, ma soprattutto il primo, che si traduce nell'ascolto della gente, di cui ha provato a trovare soluzioni, a seconda dei bisogni, diventando di fatto una guida".

In attesa di vederlo dalle parti di casa, utilizziamo le parole di Loretta Goggi, che ha assistito allo spettacolo a Roma, restandone così entusiasta da descriverlo così: "Le musiche, davvero coinvolgenti, spaziano dal sacro, alla pizzica, al pop e gli impasti vocali risultano perfetti. Un discorso a parte merita Attilio Fontana - Padre Pio, interprete duttile e sensibile che passa con disinvoltura dalla dolcezza, al tormento, dall’umile obbedienza alla forza e all’irruenza con cui il Santo di Pietrelcina ha combattuto il male, le vessazioni, l’ipocrisia per l’intera sua vita terrena - così scrive sui social la grandissima artista -. Ammetto, non senza imbarazzo, che è la prima volta che un musical interamente costruito su canzoni (all’americana per intenderci), totalmente inedite, dove neanche una battuta è pronunciata e che si srotola senza soluzione di continuità fra un brano e l’altro, mi riesce a coinvolgere al punto da non provare momenti di insofferenza per mancanza di dialoghi (necessità tutta italiana, lo riconosco!).

Il merito credo non sia solo nella storia di Padre Pio che bene o male, laici e non, tutti conosciamo, ma nella capacità degli autori di comporre brani di livello come un abito su misura per ciascun ruolo che il colore e la vocalità di ogni interprete arricchiscono poi del loro notevole valore aggiunto! Complimenti ai produttori, due coraggiosi privati, che hanno creduto nel progetto, rischiando molto e soprattutto “del loro” e alla tenacia dei Frati di San Giovanni Rotondo senza il cui appoggio e impegno “Actor Dei” non avrebbe visto la luce né respirato la polvere del palcoscenico.
Non so se prenderà il via una tournée teatrale per la prossima stagione invernale - conclude Loretta - mi auguro di sì e che raccolga i consensi che merita e l’attenzione non solo di credenti e di devoti di Padre Pio, ma di tutti coloro che siano in grado di apprezzarne anche l’intrinseco valore artistico che potrebbe regalare ad un musical targato Italia il successo di un novello Jesus Christ Superstar".

T. P.