Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

"Misia: le confessioni di una concubina": il libro di Roberta Mezzabarba debutta in scena

Teatro e Cinema
Font

VITERBO - Mancano pochi giorni alla prima nazionale dello spettacolo “Misia: le confessioni di una concubina” portato in scena al Teatro dell’Unione, e poi in replica al Teatro Rivellino di Tuscania (VT) dalla compagnia teatrale “Gli artisti senza nome” di Asti, capitanata dalla regista Fiorella Carpino.

Pin It

Lo spettacolo è tratto dal romanzo della pluripremiata scrittrice viterbese, Roberta Mezzabarba, ed è sponsorizzato dal Fidapa sezione di Viterbo, dal Comune di Viterbo, dal Comune di Tuscania e dalla Sos Tyres.

E' la stessa Roberta a raccontare la strana storia della genesi di questo spettacolo: a maggio di quest’anno ho vinto il 1° Premio al Premio Osvaldo Campassi – Dalla carta al corto, a San Damiano d’Asti, con il booktrailer del mio ultimo romanzo, Le confessioni di una concubina. La presidente di giuria, la regista Fiorella Carpino, il giorno successivo alla premiazione mi contatta e mi dice che le è così piaciuto il trailer che vuole leggere il romanzo e sceneggiarlo per farne un’opera teatrale.

Lì per lì rimango interdetta - prosegue - pensando a una delle solite fandonie che sento spessissimo sparare nel mondo dell’arte e dello spettacolo. Fatto sta che lo spettacolo tratto dal mio romanzo sta effettivamente divenendo realtà: gioia, emozione, incredulità si mischiano in un cocktail al sapore di sogni realizzati.

Il Comune di Viterbo ha voluto fare sua questa rappresentazione teatrale, ed ha spostato il consueto appuntamento per la celebrazione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne dalla sala Regia di Palazzo dei Priori al Teatro dell’Unione - conclude la scrittrice - come preludio allo spettacolo. Di questo ringrazio il sindaco Giovanni Arena, l’assessore allo spettacolo Marco De Carolis e l’assessore alle politiche sociali Antonella Sberna. Il Fidapa Viterbo (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) di cui faccio orgogliosamente parte, ha sposato la causa e mi ha dato manforte nell’organizzazione: ringrazio la past president Wanda Selva e la Presidente Miranda Bocci. Per lo spettacolo di Tuscania ringrazio l’assessore Stefania Nicolosi e il sindaco Fabio Bartolacci e Claudio Patrizi dell’ Actastuscania per la disponibilità e l’entusiasmo.
Un sentito ringraziamento anche ai Vigili del Fuoco, alla Croce Rossa Italiana e alla Sos Tyres che hanno creduto in questo progetto”.

L’idea di questo progetto nasce dalla volontà di dare importanza ad un problema reale e gravissimo che interessa 1 donna su 3.
In Italia il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner o ex partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

La violenza contro le donne rappresenta un importante problema di sanità pubblica, oltre che una violazione dei diritti umani;  ha effetti negativi a breve e a lungo termine, sulla salute fisica, mentale, sessuale e riproduttiva della vittima. Le conseguenze possono determinare per le donne isolamento, incapacità di lavorare, limitata capacità di prendersi cura di sé stesse e dei propri figli. I bambini che assistono alla violenza all’interno dei nuclei familiari possono soffrire di disturbi emotivi e del comportamento. Gli effetti della violenza di genere si ripercuotono sul benessere dell’intera comunità.

Il progetto “Donne in scena, nella vita come dietro un sipario” ha l’obiettivo di raccontare in forma di prosa e artistica, gli episodi duri e agghiaccianti che hanno caratterizzato le vite delle vittime, non per creare compassione, ma per far giungere il pubblico ad una riflessione: la violenza (di ogni genere) deve smettere di esistere.

Lo spettacolo teatrale si svolgerà in forma di teatro-danza, dove il corpo, l’anima e la parola diventano un tutt’uno ampio e delicato atto a colpire la coscienza delle persone. La sceneggiatura del testo teatrale e la regia sono affidate a Fiorella Carpino (attrice, drammaturga e cantante).

Tutti gli incassi andranno in beneficenza alle case rifugio delle donne presenti sul territorio della Provincia di Viterbo.

I biglietti per assistere agli spettacoli saranno ad offerta libera, con un minimo di 3 € per le matinèe dedicate agli studenti, e di 10€ per gli spettacoli pomeridiano e serale.

Di seguito le informazioni relative agli spettacoli, con tutti gli orari:
giovedì 25 novembre ore 11,00 Teatro dell’Unione Viterbo - Spettacolo aperto ai ragazzi delle scuole superiori
giovedì 25 novembre ore 17,30 Teatro dell’Unione Viterbo - Cerimonia Istituzione per la giornata contro la violenza sulle donne
Di seguito spettacolo libero
venerdì 26 novembre ore 11,00 Teatro Rivellino Tuscania (VT) - Spettacolo aperto ai ragazzi scuole e superiori
venerdì 26 novembre ore 21,00 Teatro Rivellino Tuscania (VT) - Spettacolo libero

La biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.
Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it  e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel. 388.95.06.826

Storia

"Quando una vita va in frantumi si può scegliere di essere detrito o isola.
La storia della protagonista, Misia è una storia cupa e buia: il racconto doloroso di una donna, assolutamente verosimile  struggente e crudo che travolgerà tutto in un turbine di emozioni.
Questa renderà comprensibile quanto possa essere doloroso un abuso anche non prettamente fisico, quanto anche le parole possano distruggere l'anima e la volontà di una persona.
Misia: un pianeta attorno a cui vorticano una serie di personaggi satellite, di cui ben pochi sono degni di rispetto ed empatia.
Questa storia è un olocausto di emozioni che esplode in una Fenice". (Roberta Mezzabarba)