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La notte speciale delle Tentavecchie: Gradoli rispetta la tradizione e fa volare la Befana

Sagre e Feste
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GRADOLI – La tradizione non si ferma: è stato questo ieri sera il faro della Pro Loco Gradoli (Vt) Aps che ha deciso di concludere la tre giorni delle "Tentavecchie" con la celebrazione dell'ultimo atto, la discesa della Befana da Palazzo Farnese, nonostante il tempo non incoraggiante, che poi si è anche trasformato in pioggia, fortunatamente solo nella parte finale.

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Merito dei volontari dell'associazione e del Gruppo Grotte Pipistrelli Terni, speleologi associati Cai che hanno deciso di procedere per rispettare la tradizione.

La manifestazione attinge nel Medioevo e si presenta come la rievocazione dell'uomo incappucciato e dotato di lanterna che guidava gli uomini conosciuti con Tentavecchie, i quali “armati”  di corni procedevano per il paese richiamando l'attenzione con il suono, per svegliare la vecchina nella notte del 5 gennaio e ricordarle i doni per i bambini, accolti nelle varie case con un bicchiere di vino caldo per mitigare le temperature invernale affrontate (per conoscere la storia Aspettando la Befana: a Gradoli torna la tradizione delle Tentavecchie).

Nel tempo si sono aggiunti anche ragazzi e poi bambini, per questo il gesto di accoglienza si è esteso anche all'offerta di una tazza di cioccolata calda ed ora non ci sono più distinzioni, uomini o donne, grandi e piccini, chi vuole si arma di corni, campanacci, coperchi ed ogni oggetto utile a fare frastuono e affronta le vie del paese.

Una cerimonia che culmina il 5 gennaio, quando i cittadini si raccolgono davanti al monumento ai caduti guardando verso l'alto, a Palazzo Farnese, dalla cui finestra più alta si cala la Befana.

Un appuntamento che si raggiunge dopo un momento di convivialità che quest'anno si è svolto nel capannone che accoglie il Pranzo del Purgatorio, e che ha visto tantissime persone riunite a gustare piatti poveri della tradizione, partendo dalla polenta con sugo di salsicce e spuntature, come avveniva sulle tavole contadine di un tempo, mentre al centro del paese restava acceso il tradizionale fuoco per scaldare gli avventori.

Il gruppo si è quindi spostato ad attendere la Befana, pronta a calarsi sul piano più alto del palazzo, grazie al lavoro del Gruppo Grotte Pipistrelli Terni che, guidati dal capo istruttore Carlo Gatti, ha creato la struttura di sicurezza per calare la “vecchina” che porta dolci e carbone, ieri impersonata da Paola, una socia di Orte.

 Ad attenderla suono e baccano, colonna “sonora” una discesa perfetta nonostante le prime gocce di pioggia iniziavano a colpire il paese, diventando sempre più copiose, mentre in giardino tredici figuranti incappucciati tenevano in mano corni e lanterne e soprattutto tanti bambini, felici di ricevere caramelle e dolcetti, mentre il cielo si illuminava con qualche fuoco d'artificio.


 Si è così celebrata una tradizione secolare di Gradoli, che un tempo serviva anche per tenere buoni i bambini capricciosi, era solito infatti sentire i nonni dire ai piccoli “Cerca di stare buono altrimenti arrivano le Tentavecchie”.

La Proloco Gradoli Aps saluta così le festività natalizie e si concentra sulle altre entusiasmanti sfide che la vedranno protagonista nel 2024, partendo dalla celebrazione del prezioso vino del territorio.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi