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San Pellegrino in fiore 2024: svelati tutti gli allestimenti delle piazze

Sagre e Feste
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VITERBO - Sembrava dovesse restare una sorpresa fino al 1° maggio ma la macchina organizzativa degli allestimenti partirà con qualche giorno di anticipo e allora tanto vale svelare le tavole delle cinque piazze come pensate dal team di Raffaele Ascenzi, che ha vinto il concorso di idee insieme ad Andrea Rodolico, Federico Ciatti, Francesco Moretti, Marco Porcorossi, Alessandro Scorza e, per la parte floreale, Ferdinando Sciarrini.

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Prima delle parole dette stamani in conferenza partiamo dalla descrizione, che crediamo sia la cosa che interessa di più viterbesi e turisti. Ricordiamo che il concorso prevedeva un tema rigido, il Medioevo e l'esaltazione delle architetture che caratterizzano Viterbo.

E' Raffaele Ascenzi a rapprentare il gruppo di lavoro "Siamo lieti di aver lavorato su una manifestazione nata nel 1987, a cui i viterbesi sono legati e accoglie tantissimi turisti. Abbiamo visto altri progetti ed erano tutti bellissimi. La nostra attitudine di costruire con materiale solido è stata plasmata con piante e fiori. Chi arriverà vedrà allestimenti che richiamano le nostre bellezze, specie nelle chiese di epoca basso medievale che va verso il Rinascimento, realizzati con piante semplici e facilmente reperibili, ma anche broccoli e rosmarino, tutto inserito in siepi intrecciate da 50 centimetri".

Questa la mappa con le piazze coinvolte e lo stile scelto per ciascuna, che andremo poi ad approfondire una per una.

Partiamo dalla piazza simbolo, San Pellegrino, che sarà l'ultima del percorso ma volendo anche la prima per chi raggiunge il centro da San Pietro. La foto è quella in apertura.
Il decoro è tratto da una transenna interna al Duomo e le geometrie floreali e vegetali saranno ispirate all'Hortus Conclusus. Per realizzarle saranno utilizzate salvia, gelsomino di notte, lavanda stoechas, bocca di leone bordeaux, tutto intrecciato nello stile della "-barabbata", in una struttura vegetale che darà altezza e dimensione alle decorazioni. Questa formula è utilizzata in tutte le piazze.

L'inaugurazione avverrà il 1° maggio alle 10 da via San Lorenzo, nella salita che porta verso piazza del Gesù, che sarà quindi il primo allestimento che si ammirerà. Presenti musici e sbandieratori Città di Viterbo e i figuranti de La Contesa.

Andiamo ad analizzare piazza del Gesù, in questo caso l'ispirazione nasce dal pavimento cosmatesco della cattedrale di San Lorenzo, che sarà ripreso anche nella piazza dedicata. Un allestimento della grandezza di 18 metri per 18, a far da contorno alla fontana e la realizzazione prende spunto dagli impianti floreali effimeri a sfondo religioso, senza fiori, con lo straordinario utilizzo di rosmarino, broccolo, cavolo rosso e ghiaia di basalto, oltre alla struttura intrecciata alla base.

Il percorso naturale prosegue poi in piazza san Lorenzo, sempre ispirata dal pavimento cosmatesco, che si trova proprio in Duomo, di cui si va a ricostruire un'intera porzione rettangolare. Marmo, granito e ceramica si svilupperanno in un tripudio di colori, con protagoniste lavanda stoechas, mirto, dimorfoteca rossa, dimorfoteca bianca, salvia, tutto raccolto nella struttura in legno intrecciato.

Si proseguirà poi in piazza della Morte, l'unica con monocrotamica con relativo fiore singolo utilizzato. Lungo l'alberata che costeggia la via sarà ricostruita l'immagine delle cesoie presenti in Santa Maria Nuova, quelle del cimatore Monaldi raffigurate su uno stemma, che saranno riportate a pavimento partendo dalla fontana a fuso con l'utilizzo di loropetano, sempre vincolato dall'intrecciato che forma la struttura.

L'ingresso al quartiere medievale sarà da piazza San Carluccio, che sarà supportata finanziariamente dalla Camera di Commercio di Rieti e Viterbo. Ancora un decoro, stavolta da una transenna di Sant'Andrea, mentre intorno saranno installate panche e banchetti con elementi lignei, stoffe e tendaggi tipiche del periodo, per richiamare il tema del mercato medievale. Al centro la coloratissima installazione floreale composta da margherite, gelsomino di notte, basilico verde e salvia splendid, sempre su struttura intrecciata.

Infine piazza Scacciaricci, la più piccola, dedicata al "giardino dei veleni", quelle piante officinali che non mancavano mai nelle farmacie dei conventi, con un decoro da una transenna della cattedrale di San Lorenzo, dove dominerà il verde di bosso, tasso. mughetto, salvia, assensio e agrifoglio, inglobati nel disegno circolare della struttura intrecciata.

Sindaco Frontini e assessore Franco hanno sottolineato l'importanza della manifestazione, ringraziando Malè, Fontana e Cannone e per averla di fatto inventata, avendola poi organizzata per decenni, prima che il Comune ne acquisisse il marchio lo scorso anno. Per loro targa e applausi, in ricordo di 33 edizioni di successo che aprono la strada a questa nuova gestione, che partirà formalmente come numero 34.

Il progetto costerà 135 mila euro più iva, a cui vanno aggiunti i costi del concorso, con relativi premi di partecipazione che saranno consegnati giovedì 2 maggio alle 11.30 nel cortile del Palazzo dei Priori, e ancora quelli di progettazione, un impegno a cui hanno fatto fronte anche altre realtà del territorio, come la Provincia di Viterbo, l'Università della Tuscia, la Camera di Commercio e la Fondazione Carivit, che forniscono supporto economico e adesione alla manifestazione.

 

Sono stati poi presentati gli eventi, dall'inaugurazione ai mercatini, tra cui quello di fiori che sarà all'inizio di via San Lorenzo, che sono illustrati nell'immagine che segue. Presenti anche mostre, visite guidate e tre appuntamenti di storia, arte e musica: un concerto della corale polifonica Scipioni (1° maggio ore 17 e 18, chiesa del Gonfalone), una lectio magistralis di Dario Fabbri, "Venti di guerra mondiale" (venerdì 3 maggio ore 16, Sala Regia), che andrà anche a toccare la delicata situazione della bomba inglese trovata inesplosa in via De Gasperi, ed infine l'intervento di Vittorio Sgarbi su medioevo, arte e simboli della città (venerdì 3 maggio ore 18,30, cortile Palazzo dei Priori).

Questo il cartellone completo:

Tutti gli enti che partecipano hanno presenziato alla conferenza stampa, partendo da Alessandro Romoli, presidente della Provincia: "L'amministrazione provinciale c'è, nella convinzione di costruire un progetto interistituzionale che porti valorizzazione e benefici al territorio".

Per l'Università della Tuscia è intervenuto il docente Andrea Genovese: "Viterbo è città universitaria e saremo presenti a San pellegrino in Fiore per presentare l'intera offerta didattica e sarà curato un giardino con le nostre professionalità nel settore botanico".

Ancora la Camera di Commercio con il presidente Merlani: "Abbiamo sempre aderito, mi auguro che sarà di nuovo un successo, un primo passo che porti al benessere di questa città, siamo felici di esserci", presente in rappresentanza dell'ente  anche il segretario Monzillo.

Il 2 e 3 maggio sono invitati i ragazzi delle scuole, a cui il team Ascenzi spiegherà gli allestimenti e la relativa logica; per tutti gli altri visitatori in supporto sarà presente un totem per ogni piazza dove sono spiegate le tavole sopra pubblicate, l'ispirazione, le piante usate, che saranno anche inserite fisicamente nel retro a titolo esemplificativo. Per chi vorrà portarsi a casa un pezzetto di storia medioevale viterbese rivista in stile floreale, prima della relativa piazza è presente il vivaio allestitore dove sarà possible comprare le essenze e le piante utilizzate.

La conferenza si è conclusa con una breve messa in scena de La contesa che ha visto protagonista Enrico di Cornovaglia, figlio di Riccardo, re di Germania, imperatore designato e nipote di re Enrico III d'Inghilterra, che fu trucidato nella Chiesa di San Silvestro, secondo la tradizione popolare al momento dell'elevazione dell'Ostia, da Guido di Montfort.

La chiesa si trova proprio in piazza del Gesù, da dove partirà la manifestazione il prossimo 1° maggio, come da tradizione.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi