TARQUINIA - Prosegue al Lido la mostra mercato macchine agricole e stamani si è celebrata l'inaugurazione ufficiale, alla presenza degli organizzatori e delle autorità.
Presenti il sindaco Sposetti con l'assessore Andreani, Giorgi per la Pro Tarquinia, i consiglieri regionali Zelli, Panunzi e Novelli, il presidente della provincia Romoli. Sacripanti per l'università Agraria, poi raggiunto dal presidente Riglietti, e il presidente della Camera di Commercio Merlani.

Taglio del nastro ufficiale prima di parlare di numeri, partendo dalle 40 mila presenze della prima giornata, quel 1° maggio che ha visto file interminabili sia sulla viabilità da Tuscania che da Monteromano.

"Tarquinia è un territorio amico e tante persone ci raggiungono - ha precisato il primo cittadino - e grazie a chi ha fatto tanto per riportare la Fiera a quello che era, nella sua tradizione, la manifestazione che ricordavamo da bambini, con l'impegno dell'amministrazione e di Paolo Giorgi della Pro Tarquinia. Non dobbiamo dimenticare che questo territorio vanta 2 cooperative agricole storiche e numeri importanti di produzione, come 1.200.000 quintali annui di pomodoro e ben 300 mila di grano duro".
Plauso al lavoro di squadra nelle parole dell'assessore Andreani, che dopo aver ringraziato tutti per la complessa organizzazione ha aggiunto: "Abbiamo riportato l'agricoltura al centro della fiera, ora è necessario puntare all'innovazione".

La parola è passata a Paolo Giorgi, tornato alla guida della manifestazione dopo alcuni anni di stop che, dopo aver ringraziato la moglie per il supporto continuo, ne ha ricordato la storia: "Questa manifestazione è tornata cone un tempo, mettendo al centro il divertimento, con 300 espositori che hanno creato la giusta atmosfera goliardica e la gioia di esserci, con soddisfazione. Pro Tarquinia ha ideato questo 70 anni fa e per la città ci siamo stati sempre, collaborando tra associazioni, senza farci la guerra. Eravamo un gruppo di persone che si divertiva e siamo tornati ad esserlo. In questa edizione abbiamo puntato sull'innovazione e sui giovani, aprendo il villaggio agricoltura agli istituti scolastici, il nostro futuro".

Complimenti anche dalla Provincia, con il presidente Romoli che ha ricordato come questo evento coinvolga tutto il territorio e metta in evidenza le sue eccellenze, confermando il successo di un'intera comunità che premia le nostre radici agricole.

Importante intervento dalla Regione con tre consiglieri, da Novelli che ha ricordato come queste fiere servano a ribadire la centralità dell'agricoltura, a Zelli che ha confermato il supporto della Pisana: "Tarquinua è un esempio di questa attività, parte della nostra storia, la Regione sarà sempre presente per colmare la scarsa attenzionre passata, l'agricoltore è il primo difensore dell'ambiente, baluardo di difesa della sua economia", così come Panunzi: "Questa fiera va oltre, come risonanza, alla nostra provincia, è un dovere esserci perché oltre alla tradizione si capisce che siamo in presenza di persone che sanno quanto sia la manifestazione principe di Tarquinia. Ora proiettiamo questo nel futuro, ricordando il lascito del passato, pensando all'agricoltura come elemento fondante della società".


In chiusura il presidente Merlani, in rappresentanza delle tante aziende: "E' grande il peso dell'agricoltura sul territorio, con numeri che sono importanti, il 33.3% del totale e ben 12mila imprese. La fiera è un vero baluardo perché permette agli operatori di incontrarsi e il prossimo anno troveremo spazio per un padiglione di agricoltura digitale". 
Le autorità hanno poi visitato parte della mostra, partendo dal villaggio che ospita gli animali, con la sezione allestita dall'Università agraria di Tarquinia, seguendo poi il percorso nell'area delle macchine agricole.




Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
