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La Pop art italiana: alternativa e dirompente, pronta a conquistare la Temporary Art Chigi Naos

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VITERBO - Si inaugura oggi alle 18.30 la mostra targata "Temporary Art Chigi Naos" dal titolo "La Pop Art italiana - anni '60", nel salone in via Cavour 6, presentata ieri sera con la conferenza stampa presso l’Antico Borgo La Commenda

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Saranno esposte delle opere in collezione privata di Mario Schifano, Franco Angeli e Tano Festa, una sorta di manifesto culturale di un mondo artistico che era fuori dal giro classico dellla Roma bene, quasi emarginato, che poi nel tempo ha acquisito valore e credibilità.

E' il maestro Alessio Paternesi che, durante la conferenza stampa, ricorda i tre artisti, a cui aggiunge anche lo scultore Mario Ceroli, il più quotato del movimento pop-art romano, racconta episodi di vita: "La possiamo chiamare la scuola italiana del termpo, frequentatori abituali del bar Rosati, mentre il resto del movimento artistico si ritrovava dall'altra parte. Eravamo soliti frequentare i salotti bene, come quello di Marta Marzotto, dove si faceva cultura, loro erano alternativi, sia nelle opere che per come di vestivano. Ci si conosceva, io ero già alla Gradiva, una galleria imporantissima e ricordo che Franco Angeli veniva spesso a chiedermi di trovargli spazio. In altre gallerie capitava che a fronte di un investimento si aggiungesse qualche opera di Schifano, pur di vederlo. Erano alternativi ma allo stesso tempo vere e proprie icone delle arti figurative".

Una mostra che racconta un'epoca, e come evidenzia l’organizzazione dell’evento, nelle persone di Fausto Salani e Silvio Merlani, che ha ringraziato Luigi De Simone per averli accolti per raccontare la loro passione: “La pop art romana anni ’60 è diventata un oggetto di culto. D'altronde, da alcuni anni l’arte italiana pare costretta a guardarsi indietro poiché mancano stimoli creativi e proposte che siano in qualche modo paragonabili a quella che fu la nostra età dell’oro cominciata negli anni ‘60.

Ecco perché a trent’anni dalla loro scomparsa - precisano - abbiamo voluto richiamare l’attenzione del pubblico su questi artisti in concomitanza con l’inaugurazione della nostra nuova sede espositiva nel centro di Viterbo con la volontà di creare una nuovo polo d’attrazione culturale nella città grazie a queste eccellenze delle arti figurative”.

All’inizio degli anni ‘60 Roma era la città italiana dal maggior respiro internazionale: sia perché capace di attrarre diversi artisti dall’estero (soprattutto dall’America), sia per la nascita della cosiddetta “Hollywood sul Tevere” a seguito della presenza di molti scrittori e intellettuali che creavano un ambiente culturale vivace e innovativo. Ai tavolini del Caffè Rosati si incontravano i tre pittori più famosi e discussi della Nuova Scuola Romana: Mario Schifano, Franco Angeli e Tano Festa, ai quali si riconoscerà poi un ruolo di assoluta originalità in quella che viene definita la “Pop romana”.

La vita e crescita artistica di questi personaggi in riferimento al contesto economico-sociale dell’epoca in cui sono nati ed è poi cresciuta la loro fama, argomenti trattati nella conferenza stampa con l’eccezionale partecipazione del Maestro Alessio Paternesi.

“Ringraziamo - conclude Silvio - Luigi De Simone per averci reso nuovamente disponibili gli spazi dell’Antico Borgo La Commenda confermando le sue passione ed attenzione alla diffusione della cultura in sinergia con le realtà del territorio che con entusiasmo e tenacia lavorano affinchè, nell’epoca della digitalizzazione ed informatica spinta, ci sia sempre spazio per i talenti che hanno segnato la storia dell’arte in tutte le sue espressioni”.

La mostra si protrarrà fino al 30 giugno e si potrà visitare il sabato e la domenica dalle 10,3 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19,30. Per informazioni: 327.4404226 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.