BASSANO IN TEVERINA - Sfidare un caldo pomeriggio estivo per ascoltare "La voce di Iside", della sua autrice Claudia Conte insieme alla giornalista Rai Vittoriana Abate: una scelta per le tante persone accorse nel borgo antico del paese, insieme al sindaco Alessandro Romoli, al procuratore Massimiliano Siddi, alla digirente Digos Viterbo Flaminia Donnini e al senatore Umberto Fusco.
Un interesse evidente per un libro "coraggioso ed attuale, con argomenti che meriterebbero tanta attenzione - come annunciato in apertura da Edoardo Venditti, ufficio stampa comunale -. C'è la volontà di indagare sulla generazione Z, un tentativo di capire bene questa risorsa, unita alla bellezza e al valore del terzo settore, per riacquistare quella dimensione che stiamo perdendo". Poche parole per riassumere un libro, che ha permesso di spaziare in tantissimi argomenti, tutti attuali.

A moderare Vittoriana Abate che ha subito ringraziato per l'accoglienza e per aver conosciuto un luogo magico che non aveva mai visto, quella Tuscia ancora da svelare, così preziosa, che eventi culturali di livello aiutano ed aiuterebbero sempre di più ad aprirsi all'Italia e al mondo.

L'impegno sociale è il primo argomento affrontato e lo stile di vita di una generazione nata e cresciuta con uno smartphone in mano: "Qualcosa che li allontana dal dialogo e li chiude in un silenzio dove diventa necessario urlare per chiedere attenzione" ha precisato Vittoriana, sottolineando l'assenza di modelli nell'attuale società. "I bambini e i ragazzi non sono mai al centro dell'attenzione come i ragazzi - ha aggiunto Claudia - e basta vedere che non sono mai trasmissioni, se non come simbolo negativo, mentre gli opinionisti hanno più di 50 anni. Purtroppo mancano le figure di riferimento ai ragazzi, che sia famiglia o scuola, dove i docenti hanno paura a richiamare un alunno per non subire denunce dai genitori. Purtroppo mancano le attività delle parrocchie, che permettevano la socializzazione. Se lasci i bambini da soli vanno a cercarsi altri modelli, e spesso sono nei tutorial, con una visione unica, mentre va insegnata l'esistenza del bene e del male. Nel libro rappresento il disagio di una ragazza che si chiude in se stessa, ispirata dal fenonemo dei komori, caratterizzato da un isolamento sociale grave e prolungato. Questo la fa vivere senza sogni, speranze, obiettivi nella vita. Iside assiste ad una scena di bullismo ai danni di suo fratello e, paralizzata, non riesce a reagire. Sarà quell'episodio a scuoterla per intraprendere il cammino del coraggio e della responsabilità sociale".

Una pubblicazione adatta ai giovani, ma anche ai genitori, come ricorda Venditti, che Claudia sta proponendo proprio nelle scuole: "Temevo di trovarmi davanti ragazzi che sceglievano il progetto per saltare 2 ore di scuola, ma per fortuna prima hanno letto il ibro, anche se è sempre complesso renderli attivi. In genere lo faccio parlando dei temi più vicini e spesso si affronta l'argomento dei loro modelli, per gran parte nati dall'omologazione, basta che uno di loro prenda coraggio di parlare e si avvia la discussione".

Vittoriana ha concluso la serata ricordando il grande impegno di Claudia nel terzo settore, confermato dall'autrice: "La rivoluzione di Iside l'ho vissuta sulla mia pelle, spinta da mia nonna, che mi ha avvicinato il mondo del volontariato, che ora occupa ogni giorno. È bello raccontare l'aiuto all'altro e Iside sarà attratta da un progetto della Croce Rossa che porta il suo nome, qualcosa di simile alla mia esperienza. Abbracciandolo, va in una casa famiglia dove vive con mamme e bambini in fuga dalla guerra e dalla violenza, cosa che la fa uscire dall'individualismo, curando il suo malessere".

Il racconto del libro finisce qui, per non svelare dettagli ulteriori a chi vorrà leggerlo, ma restano i saluti delle autorità presenti, partendo dal sindaco Romoli: "Il tema del sacrificio e della responsabilità è lontano dai giovani, un tema che va rivisto nella società. Mi ha colpito il riferimento, nel libro, al servizio civile, nella mia esperienza ho visto giovani a cui, dopo l'impegno previsto, è scattato un attaccamento e un interesse a tematiche che sembravano scomparse. Questo dimostra che è uno strumento da incentivare".

Valori da trasmettere per la dirigente Donnini: "Si sente sempre parlare di crisi ma quella principale è la crisi dei valori, che coinvolge famiglia, scuola e istituzioni. Dobbiamo scegliere i valori che fanno parte del bene, anche se non è sempre la strada più facile. Dobbiamo essere esempio per gli altri" come per il procuratore Siddi: "Questo libro è un'immersione nella realtà, partendo dal ruolo dello smartphone, che ha preformato i giovani, specie in fase di pandemia. Inoltre parlando di legalità va spiegato che non è solo rispetto delle regole perché conta anche la legittimità".


Chiusura con il senatore Fusco: che ha sottolineato l'importanza di incontri del genere: "Questo tavolo, in poco tempo tra noi, ci può dare il coraggio di parlare di questi argomenti".
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi
