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Summer School XX edizione: la Scuola del Viaggio conquista Viterbo

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VITERBO - Approda nella città di papi la Scuola del Viaggio. Dal 21 al 25 agosto, a ridosso dei festeggiamenti di Santa Rosa, il progetto-evento, patrocinato dal Comune di Viterbo – assessorato alla cultura e all'educazione, farà tappa anche a Palazzo dei Priori.

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La Scuola del Viaggio nasce nel 2005, quando tre Università - Pavia, Pisa e della Svizzera italiana - uniscono le forze per progettare e sperimentare una scuola diversa dalle altre, che insegni a viaggiare; o meglio, che aiuti a migliorare la propria capacità di comprendere e raccontare i luoghi.

Strada facendo la Scuola ha portato con sé ospiti illustri, quali Beppe Severgnini, Giuseppe Cederna, Tony Wheeler, Oliviero Toscani, Paolo Rumiz, Gianni Berengo Gardin e tantissimi altri.

Ogni anno la Scuola del Viaggio propone la sua Summer School in un luogo diverso: la Sicilia, il Salento, le Cinque Terre, Matera, Trieste, Torino. Quest'anno ha scelto Viterbo.

Studenti e insegnanti lavoreranno fianco a fianco nel racconto della città. Lezioni in aula si alterneranno a esercitazioni per le vie di Viterbo. Ciascun partecipante sarà libero di scegliere la propria forma espressiva preferita − scrittura, fotografia, disegno – aprendosi a scambi e influenze con le altre. Il prodotto finale sarà una pubblicazione in formato digitale.

In città si affacceranno numerosi insegnanti, locali e non, accompagnati da alcuni membri del consiglio direttivo. Con loro circa venti corsisti, che faranno base in città dopo tanto girovagare. I corsisti, in questa sessione estiva, avranno la possibilità di partecipare a lezioni di scrittura, fotografia, disegno, sotto la guida di esperti insegnanti.

Scorrendo infatti il programma sul sito internet dedicato, www.scuoladelviaggio.it, si possono trovare nomi in scaletta quali lo scrittore Andrea Bocconi, il giornalista, scrittore di viaggio e presidente della Scuola Claudio Visentin, il poeta-fotografo Emiliano Cribari, la disegnatrice Elena Bonini. La lezione pubblica di apertura sarà tenuta a Palazzo dei Priori mercoledì 21 agosto alle ore 21 da uno dei più importanti viaggiatori contemporanei, William Blacker, autore di Lungo la via incantata (Adelphi), noto romanziere che ha viaggiato e vissuto in Romania per un quarto di secolo dopo la caduta del Muro di Berlino. Da quell'esperienza è nato "Lungo la via incantata. Viaggio in Transilvania", premiato dal pubblico e dalla critica. Un'opera prima d'eccezione. Oggi Blacker divide il suo tempo tra Inghilterra, Italia e Romania. Scrive per diverse testate quali Daily Telegraph, Ecologist, Art Newspaper e The Times.

Presenti inoltre alcuni volti locali come il coordinatore del Simulabo e antropologo Marco d'Aureli (che gestirà una lezione sui poeti a braccio), Novella Bonfanti in chiave di libraia ed editrice (Fernandez e Sette Città), lo scrittore di guide sentimentali Stefano Mecorio, che terrà una lezione breve di presentazione della Tuscia, e l'architetto Raffaele Ascenzi, che delizierà il pubblico con "nuove e vecchie meravigliose Macchine di Santa Rosa". Spazio anche alle menti che stanno dietro due storiche librerie, Martina Castagnoli per la "On the road" di Firenze e Luigi Licci per la "Gulliver" di Verona.

Così Stefano Mecorio racconta questa terra: "No, non è la Toscana. Al massimo è la Maremma e comunque quella laziale. Coi cipressi messi nel posto giusto e cioè al cimitero; e senza stucchevoli colline pettinate sullo sfondo.
E no, non è Roma. Guai. I monti Cimini rappresentano lo storico spartiacque tra la Capitale e il folle mondo etrusco.
Non troverete nessuna Torre di Pisa, dunque. Nessuna Piazza del Campo. Ad aspettarvi non ci saranno gli Uffizi o il Colosseo, né tantomeno si berrà Brunello.
La Tuscia è tutta un'altra storia. La Tuscia è terra verace di verità e contraddizioni.

La Tuscia è nei calanchi in perenne movimento. Che ti svegli la mattina e la geografia della sera prima non c'è più
La Tuscia è tufo da scolpire a mollo nei fiumi. In forra. Tra le mole.
La Tuscia ha tre laghi. Vico, in mezzo alle montagne. Bolsena, con le sue isole. Mezzano, che dei tre è il più bello e che quindi non viene condiviso. È cosa privata. Non sta manco sulle cartine.

La Tuscia è agricoltura in saliscendi e industria mai pervenuta.
È olio nel pane e vulcano nei calici. I ceci nel solco dritto e l'acquacotta quando si torna stanchi dopo una giornata di zappa.
La Tuscia è terra di calciatori che scappano dal campo al triplice fischio e tornano a vestirsi da cacciatori.
Gli eroi della vita quotidiana sono i briganti, che gli hanno anche dedicato un museo. Ogni grotta rivolta a sud è una tomba etrusca. E ogni appassionato di storia locale conosce almeno venti tombaroli. Perché dietro ogni grande archeologo... c'è sempre un grandissimo tombarolo.

La Tuscia è turismo, ma poco, per nostalgici o avventurosi. È fuori dalla rete autostradale per scelta e per cocciutaggine. Se vuoi venire, se proprio devi, fatti la Cassia. Guadagnatela, l'avventura.
La Tuscia è ricette dimenticate nel cassetto della nonna e osterie coi poeti a braccio che cantano sulle note del vino che li accompagna.
La Tuscia è nel capoluogo Viterbo, che si accende un solo giorno l'anno, per il Trasporto della Macchina di Santa Rosa. E ora vallo a spiegare che cos'è, agli spagnoli, El Coche de Santa Rosa.
La Tuscia è nelle chiese di Tuscania e nelle basiliche di Tarquinia. Che se ci vuoi entrare devi chiedere le chiavi alla signora lì a fianco (ma a ore pasti non apre manco se arrivi da New York).
È strada per cammini lunghi, la Francigena e la Romea. Ma soprattutto per quelli brevi, con il cammino più piccolo d'Italia. Venti chilometri e poi si va a mangiare al ristorante.

La Tuscia non è facile. Non è preparata. Ma ciò non vuol dire che non sia accogliente.
È tutta da scoprire.
È semplice e arrogante.
È mistica e agrodolce.
È travolgente.
È vera.
Benvenuti in Tuscia, quindi.
E dopo essere entrati, mi raccomando, chiudete bene la porta".

Programma - ingresso libero

Mercoledì 21 agosto

h. 19:00 aperitivo di benvenuto in giardino con i docenti della Scuola
h. 21:00 lezione di apertura di William Blacker, Lungo la via incantata. Storie di viaggi e di gioventù nella meravigliosa Sala regia del Palazzo dei priori, preceduta da un benvenuto di Alfonso Antoniozzi, vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Viterbo

Giovedì 22 agosto

h. 9:00-12:00 Presentazione dei docenti e delle attività, autopresentazione dei partecipanti
 Breve lezione di congedo di William Blacker, Tre cose che ho capito sulla scrittura di viaggio
A seguire lezione introduttiva di Andrea Bocconi, Scoperta, sconcerto, stupore; ovvero dell’arrivare in una nuova città
Nel pomeriggio primi esercizi di scrittura con Claudio Visentin
h. 18:00 No, non è la Toscana. Un’introduzione alla Tuscia. Dialogo tra Stefano Mecorio, giornalista e guida del territorio, Novella Bonfanti, Libreria Fernandez e Casa editrice Sette Città, Luigi Licci, libraio di viaggio
A seguire La macchina meravigliosa. Incontro con Raffaele Ascenzi, creatore della Macchina di Santa Rosa

Venerdì 23 agosto

h. 9:00-12:00 Didascalie poetiche. Una lezione itinerante di fotografia e scrittura in versi con Emiliano Cribari
Nel pomeriggio esercizi e correzioni
h. 18:00 Viterbo in ottave. Incontro ed esercizi di composizione coi poeti a braccio, presentati dall’antropologo Marco D’Aureli

Sabato 24 agosto

h. 9:00-12:00 Viterbo disegnata male. Una lezione itinerante di disegno con Elena Bonini, illustratrice del libro soci 2024
Nel pomeriggio esercizi e correzioni
h. 18:00 Come un furgone giallo può cambiarti la vita. Incontro con la libraia Martina Castagnoli

Domenica 25 agosto

h. 10:00-13:00 e 14:00-16:00 Factory – Rifinitura dei propri elaborati e impaginazione insieme ai docenti
A seguire presentazione del lavoro svolto: Viterbo è… (una parola, un testo, una fotografia, un disegno, un…)

L'intero programma è consultabile sul sito della scuola ( www.scuoladelviaggio.it ).