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Le Quattro stagioni di Vivaldi come grido d'allarme per salvare la Natura

Spettacolo
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VITERBO - Una nuova stagione, quello che ci si augura per L'Aquila, a dieci anni dalla tragedia, il giovane gruppo di musicisti che compone l’orchestra d’archi de I Solisti Aquilani, tra cui il viterbese Gianluca Saggini, insieme al violinista Daniele Orlando presentano un progetto musicale innovativo e moderno:

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Una nuova stagione, un’attuale interpretazione, in chiave ambientalista, de "Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi", che ha appena raggiunto i 3 milioni di ascolti su Spotify.. Appuntamento stasera, mercoledì 22 maggio ore 21.00, al Teatro dell’Unione; il concerto è promosso da ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e dal Comune di Viterbo.

Il progetto, presentato il 1° aprile al Parlamento Europeo di Bruxelles e il 5 aprile alla Camera dei Deputati di Roma, in occasione dell'anniversario dei 10 anni del terremoto de L'Aquila, nasce dalla necessità di riflettere e far riflettere sul ruolo dell’Uomo all’interno dell’Ambiente.

Vivaldi ne “Le Quattro Stagioni” descrive una Natura incontaminata. Ben diversa è l’amara visione di come la Natura sia stata ridotta da un intervento dell’uomo spesso troppo invasivo.

Il Concerto del violinista Daniele Orlando insieme all’orchestra d’archi de I Solisti Aquilani offre al pubblico diversi spunti di riflessione, grazie all’elaborazione di un “chiaro-scuro sonoro” nell’esecuzione: da un lato la Natura per com’era, sarebbe potuta e potrebbe tornare ad essere, dall’altro la Natura violata come quella che abbiamo troppo spesso di fronte ai nostri occhi.

Manifesto di questo progetto è il cortometraggio sperimentale, frutto di questa lettura visionaria.

Il corto, ideato e diretto da Daniele Orlando con la collaborazione di Serena Raschellà, esprime, con immagini particolarmente evocative, questa “denuncia” e trascina il pubblico sullo stesso piano emotivo dell’interprete.
Il fine è quello di lanciare un messaggio forte che conduca lo spettatore a un’importante riflessione: l’arte, e in questo caso specifico la musica, può e deve avere il potere di veicolare un messaggio sociale, ponendosi come guida di una crescita di consapevolezza dell’esistente negli animi delle persone e quindi di un progresso culturale.
 
I Solisti Aquilani
Si costituiscono nel 1968 sotto la guida di Vittorio Antonellini. Il loro repertorio va dalla musica pre- barocca alla musica contemporanea. Hanno tenuto tournée in Italia, Africa, America, Europa, Medio ed Estremo Oriente e sono ospiti delle più prestigiose istituzioni musicali e sale da concerto di tutto il mondo. Importanti le collaborazioni con grandi musicisti ; Daniele Orlando è il violino di spalla, dal 2013 la direzione artistica è affidata a Maurizio Cocciolito.

Daniele Orlando
Violinista di prestigio internazionale, allievo di Denes Szigmondy, discendente della celebre scuola di Zino Francescatti e Carl Flesch, Daniele Orlando si è in seguito perfezionato con Ana Chumachenco e Boris Kuschnir. A soli 17 anni ha debuttato come solista con il Concerto di P. I. Tschaikowsky diretto da Donato Renzetti che ha scritto di lui: “...dotato di una straordinaria musicalità e di una tecnica virtuosa, il Concerto da lui suonato è stato esemplare sia dal punto di vista tecnico che nel temperamento dimostrato…credo senza ombra di dubbio che Daniele Orlando sia una delle scoperte più importanti tra le nuove generazioni di solisti.” Ha tenuto concerti da solista e in formazioni da camera in tutto il mondo collaborando con artisti quali Richard Galliano, Krzysztof Penderecki, Bruno Canino, Antonio Anselmi, Ramin Bahrami, Alessandro Carbonare, Michele Campanella, Shlomo Mintz, Gabriele Geminiani e Giovanni Sollima con il quale ha eseguito il doppio concerto di Donizetti per la Festa della Repubblica Italiana in diretta TV RAI 1 dal Salone dei Corazzieri del Quirinale. Dal 2014 è violino di spalla de I Solisti Aquilani. Profondo amante della sua terra natia, l’Abruzzo, e pescatore appassionato, Daniele è cresciuto tra uno scoglio del vecchio porto canale e le calette della costa dei trabocchi. Contemplare la Natura incontaminata ha sempre rappresentato per lui una viscerale fonte di ispirazione. La ricerca continua ed instancabile di un “senso”, umano e artistico, si è sempre nutrita di questo: momenti solitari, distillati di bellezza. Chi ha potuto ascoltarlo dal vivo ha avuto modo di apprezzare l’impeto, l’energia contagiosa che rendono Daniele un artista senza filtri, dotato di una sensibilità innata. L’intensa interpretazione musicale a cui si assiste, affonda le sue radici nella necessità di comprendere il mondo al di là delle apparenze. Così le sue esecuzioni vanno oltre il rigido dualismo tra compositore ed esecutore, e riportano il pubblico al centro dell’opera musicale. Ascoltarlo vuol dire essere protagonista di una esperienza viva, viscerale e animalesca, vuol dire trovarsi nudi e storditi davanti alle proprie emozioni.
 
Biglietto unico: euro 10 + prev; ridotto euro 8 + prev.
 
Teatro dell’Unione piazza Giuseppe Verdi – Viterbo
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro e sul sito Ticketone.
La biglietteria del Teatro è aperta dal martedì al sabato con orario 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.
Chiuso il lunedì.
 
Per informazioni www.teatrounioneviterbo.it e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Tel. 388.95.06.826
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