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Proseguono gli applausi per “I Bemolli sono blu-Viterbo in Musica”

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VITERBO - Grande successo per i tre appuntamenti settimanali del Festival “I Bemolli sono blu-Viterbo in Musica” (fino al 9 novembre 2019), ideato dall’Associazione Muzio Clementi, in attesa di un nuovo entusiasmante fine settimana dedicato a Chopin (leggi qui i concerti previsti: https://www.latuaetruria.it/concerti/33-spettacolo/2995-i-bemolli-sono-blu-viterbo-in-musica-ancora-musica-in-duo-pianoforte-e-organo-con-il-maestro-bastianini).

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Questo il dettagliato racconto dei tre concerti.

Intensi applausi, nell’affollata Chiesa del Gesù, da parte del numeroso pubblico che segue in un crescendo di successi il terzo per il sublime ed eccezionale concerto pianistico accompagnato da narrazioni incentrate sui 24 Préludes, di Frédéric Chopin (1810-1849).

Protagonista della speciale serata la “govane” ultranovantenne attrice Tatiana Farnese che con le letture di alcune pagine tratte dal romanzo della scrittrice George Sand, compagna di Chopin, (“Un inverno a Maiorca”, 1838) ha raccontato, anche attraverso le recensioni di Schumann, il difficile soggiorno della coppia alle Baleari dovuto alla precaria salute di Chopin, il quale, nonostante tutto, riuscì a completare i Préludes op.28, una delle più straordinarie composizioni del suo repertorio pianistico.
Al termine della lettura sono scattati calorosi applausi di stima e affetto da parte del pubblico, nei confronti dell'attrice. Sandro De Palma ha condivso con Tatiana Farnese, in una specie di dialogo, la narrazione e dei Préludes, con maestrìa, ne ha proposto al pianoforte l’esecuzione dal vivo dei ventiquattro movimenti dando spazio all’eccelsa musica. Un enorme e grande successo sottolineato, alla fine, dai tanti applausi dai presenti. Tra il pubblico anche il regista Luca Verdone che nei prossimi giorni sarà in tv (Rai3) con un suo filmato storico sulla caduta del Muro di Berlino.

A soli ventidue anni Leonardo Di Nino, giovane chitarrista, eccellente interprete di musica classica, ha dato ulteriore conferma nell'appuntamento dedicato ai Giovani talenti, rassegna promossa in collaborazione con l’Accademia Praeneste di Roma. Di Nino ha eseguito nella Chiesa del Gesù a Viterbo un godibile concerto facendo ascoltare brani di grandi compositori, riscuotendo prolungati applausi. Ha iniziato con Johann Sebastian Bach (1685-1750) e con lui ha terminato in un richiestissimo bis.
Magnifico nel Preludio, fuga e allegro BWV 998 di Bach. Straordinario nell'eseguire l’eccezionale brano Homenaje pour le tombeau de Claude Debussy scritto per celebrare la morte del padre dell’impressionismo francese Manuel de Falla (1876-1946) , De Nino ha messo in campo tutta la sua bravura nella Sonata op.61 (Allegro, Andante, Allegro vivo) di Joaquin Turina Perèz (1882-1949), uno dei compositori della scuola spagnola che si ispirò al nuovo indirizzo inaugurato da Manuel de Falla per una forma di idea, legata al linguaggio della musica popolare. Applausi calorosi. Applauditissimo nel prosiego in un repertorio crepuscolare, dalla Spagna calda e solare di Turina Perèz e in un omaggio alla Svizzera, austera e fredda di Frank Martin (1890-1974). con i quattro pezzi brevi per chitarra “Quatre pieces breves” (Prelude, Air, Plainte, Comme une gigue), eseguiti con maestria estremamente limpida

“L’attenzione – osserva il Maestro Sandro De Palma, ideatore e direttore artistico della manifestazione – è tutta per la chitarra che nell’immaginario dei più è legata alla musica spagnola. Non è una questione di convinzione popolare ma al fatto che ci sono schiere di compositori spagnoli che hanno scritto bellissima musica. Però insieme a questi, tantissimi compositori non spagnoli hanno scritto delle pagine importantissime”

Infine, un trio stupefacente, proveniente dal settore Alta formazione dell’Accademia Nazione di Santa Cecilia ha ottenuto un grande successo: il “Trio Clara Wieck” si è esibito nella Chiesa del Gesù in occasione del bicentenario della nascita della grande pianista e compositrice tedesca Clara Wieck (13 settembre 1819), moglie del famoso compositore tedesco Robert Schumann.
Protagonisti assoluti ed acclamati sono stati Fjorela Asqeri (violino), Silvia Maria Gira (violoncello) e Riccardo Natale (pianoforte) che hanno fatto ascoltare un programma di notevole spessore.
Sono stati eseguiti: il Trio per pianoforte n. 39 di Joseph Haydn (1732-1809) in sol maggiore, scritto nel 1795, soprannominato “Gypsy” o “Gypsy Rondo” per il suo finale in stile “ungherese”; il Trio in sol min. op. 17 per pianoforte, violino e violoncello composto nel 1846 da Clara Wieck Schumann, considerato il più significativo tra le sue composizioni.
Gran finale con l'esecuzione di un brano di Johannes Brahms (1833-1897) il Trio op. 101 n.1 (Allegro energico, Presto non assai, Andante grazioso, Allegro molto) che ha creato nell’antica chiesa un’atmosfera speciale, piacevole ed unica. Gli applausi prolungati ed entusiasti del pubblico hanno sottolineato la bravura dei tre giovani musicisti.