Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Lo studio Illegale al Premio Fabrizio De Andrè: sul palco per giocarsi la finale

Protagonisti
Font

VALLERANO - Trasferta romana per Lo studio Illegale, la band composta da giovani ragazzi valleranesi, che stasera alle 18 si stanno giocando, insieme ad altri 30 progetti musicali, la semifinale del Premio Fabrizio De Andrè.

Pin It

La XVIII edizione del Premio Fabrizio De André ha registrato un record di iscrizioni: ben1190 progetti artistici partecipanti. Dopo una lunga e attenta valutazione di tutte le proposte ricevute, la direttrice artistica Luisa Melis ha selezionato i 30 artisti che accederanno alle semifinali del Premio Fabrizio De André 2019.

Ancora una volta la giovane band di Vallerano sarà tra gli allori di uno dei maggiori eventi del panorama Italiano.

"Essere selezionati su 1190 proposte trai primi 30 in un concorso così importante non può fare altro che gradificarci di tutte le fatiche fatte finora - sottolineano dalla band - ma soprattutto un nome come quello di De Andrè pesa sulle nostre spalle, di fatto è uno dei cantautori che hanno lasciato un segno immortale nella nostra cultura musicale e che, in un modo o nell’altro, ha influenzato il nostro percorso musicale.

Il genovese è riuscito a raccontare, come pochi altri, la nostra Italia toccando tematiche scottanti ma al contempo interessanti e ancora oggi attuali. Raggiungere questo risultato con il nostro singolo "Al di qua" ci riempie il cuore di gioia, perché è una canzone che parla di un nostro amico scomparso prematuramente ma, più in generale, parla della vita proprio come molti testi centrali nella discografia di Faber. La morte del cantautore difatti - concludono - è stata come ammazzare una buona fetta di cultura. Di quella cultura che era fuori ogni schema e norme. Crediamo sia stato il primo a dire che non esiste solo una cultura ma, in realtà, ne esistono tante e nessuna è più importante di un’altra".

Patrocinato dalla Fondazione Fabrizio De André Onlus, supportato da SIAE - SocietàItaliana degli Autori ed Editori, organizzato da iCompany, con la direzione artistica di Luisa Melis, il Premio Fabrizio De André ha come scopo quello di stimolare, presso autori, compositori, interpreti ed esecutori esordienti, una creatività sperimentale, libera da tendenze legate alle mode del momento, al fine di favorire l’originalità e di ricercare e promuovere nuove forme di cantautorato.

Gli 8 migliori progetti artistici selezionati nel corso delle semifinali del Premio Fabrizio DeAndré 2019 parteciperanno poi alla finale nazionale già fissata per il 16 gennaio 2020 all’Auditorium Parco della Musica, a Roma.