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Alberto Rocchetti: un'anima rock che porta sul palco i successi di Vasco in acustico

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MONTEFIASCONE – Alberto Rocchetti, il “Lupo Maremmano”, colonna portante della band di Vasco, è pronto a dare spettacolo, stasera, e a scaldare cuore ed anima.

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L’appuntamento, imperdibile e ad ingresso gratuito, è alle 21.30 di questo "strano" 5 agosto in piazzale Vittorio Emanuele dalle 21.30, nell’ambito della Fiera del vino.

Conclusa l’impegnativa tournée del Blasco, è il momento di tornare a casa per il tastierista, in quel rifugio emotivo fatto di note, che racconta nelle nostra intervista.

Partiamo dal tempo, che non è esattamente clemente…

“Ieri sera Valentano sembrava Cervinia, stasera a Montefiascone saremo di nuovo in ‘alta montagna’, magari a Courmayer, ma ci scalderemo con la musica, noi ce la metteremo tutta e come ieri ci saremo, per suonare e cantare insieme”.

Che sensazione si prova suonando "a casa"?

“Affronto le mie serate con lo stesso impegno e professionalità di quando sono in tour, lo scopo è coinvolgere ed emozionare la gente come quando sono sul palco di Vasco. La musica è la musica, che siano 300, 500 persone o 200 mila spettatori è la musica che emoziona. Sono 34 anni che sono con lui e ricevo solo gioia e soddisfazioni ogni volta che suono da qualsiasi palco”.

Come è diventato il tastierista di un grande come Vasco Rossi?

“Tutto è iniziato dal tour ‘Liberi liberi’ negli stadi, quando ancora si suonava davanti alle curve, e poi 'Fronte del palco', il mega evento da cui non ci siamo più fermati. Mi ritengo fortunato, suonavo con Enrico Ruggeri da sei anni quando ho interrotto la collaborazione per motivi personali e perché dovevo operarmi, e invece dopo solo due mesi sono diventato il tastierista di Vasco. Ci sono arrivato solo grazie all’intraprendenza: mi ero appena operato ed ero convalescente, sapevo che stavano cercando un nuovo gruppo dopo aver interrotto i rapporti con la Steve Roger band, gli mandai una mia foto ‘on-stage’ e dopo poco mi chiamò il suo personal manager chiedendomi un’audizione. Scelto con una foto, non mi sembrava vero, ero invitato a Bologna, dove ho montato la mia strumentazione, anche se avevano la loro, per dare il massimo nei brani che mi avevano chiesto. C’era anche Vasco, alla fine si avvicinò e mi disse che gli ero piaciuto e di riguardarmi, perché dopo 20 giorni avrei iniziato le prove del tour”.

Avete un gesto che si ripete prima dei concerti?

“Vasco è scaramantico e prima di salire sul palco facciamo una riunione, ricordiamo la scaletta a memoria per fisare i brani, poi ci incoraggia come un vero condottiero, con la sua frase iconica ‘Siamo più bravi dei Rolling Stone’ e si parte”.

Un sogno che dura 34 anni e che la porta ancora sul palco con le note di Vasco, come stasera, nello speciale live-acustico. Cosa proporrà insieme ad Alex Masio?

“Il concerto è la rivisitazione di tutti i brani che ritengo più ideali suonati in acustico, nato come un gioco nel locale mio e di mia moglie è diventato una tournée che sta sommando date su date. Il pubblico apprezza perché canta e si emoziona, condividendo i brani come se fossero propri. Noi siamo pronti, agli amici del Viterbese dico … venite, più siamo e più ci scaldiamo”.

Come mancare? Appuntamento in piazzale Vittorio Emanuele alle 21.30, per la Fiera del vino. Durante il concerto sarà possibile gustare lo Spritz fatto con l’EST! EST!! EST!!! mentre le cantine saranno aperte, come tutte le sere, nel centro storico dalle ore 19:30 alle ore 00:30, con ampia scelta di street food e musica live lungo il percorso. 

Teresa Pierini