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Il palio resta "a casa": a Soriano domina ancora la nobile contrada Trinità

SORIANO NEL CIMINO - Al "Campo de li giochi" sono in tanti ad andarsene sconsolati, più o meno tre quarti del paese, che non ha altro che dire "Finché c'è Fabio non ce n'è per nessuno". Lui è Fabio Porchianello ed è il trionfatore del torneo dei cavalieri che a Soriano vuol dire per larga parte vincere il drappo del Palio, con il punteggio che va a sommarsi a quello degli arcieri.

In questo insolito e caldo pomeriggio d'ottobre, come sempre si sfidano le quattro contrade: Rocca, Trinità, Papacqua e San Giorgio. Due le gare, una all'arco con tiri da 20, 27 e 35 metri, l'altra a cavallo, lungo un percorso a giro dove il cavaliere si deve preoccupare di essere veloce, non uscire dal percorso tracciato e conquistare tre anelli, uno per giro, di diverse misure dalla piccola alla grande.

Mentre gli arcieri si equivalgono, lasciando sul campo solo qualche punto di distanza, anche se la contrada Rocca domina tutte e tre le manche, la differenza è nella competizione a cavallo, dove l'esperienza del cavaliere su Porsenna fissa fin da subito un distacco difficilmente colmabile.

Al termine porterà a casa un percorso netto di 9 cerchi per ogni giro, accumulando punti su punti, e dominando anche nella velocità.

Il torneo Arcieri viene vinto da Rocca, con Francesco Berti, con 162 punti, quello dei Cavalieri da Fabio Porchianello che trascina con sè i 149 vinti dall'arciere Fabio Bibiani e parte la festa: al suono dei tamburi e delle chiarine sul campo restano solo gli abitanti del rione Trinità, che portano in trionfo l'accoppiata dei Fabio e vanno a festeggiare nel centro storico della cittadina.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi