Una virata artistica, accarezzata anche dalla Contrada Rocca, che punta sul famoso Sposalizio della Vergine di Lorenzo da Viterbo, forse troppo poco legato al territorio per dominare.
Tutto si è svolto nel soleggiato pomeriggio sorianese dedicato al Corteo Storico, altro momento in cui i rioni si sfidano per realizzare la migliore siflata filologica, che sia anche racconto di tradizioni e cultura.

La manifestazione è stata presentata ancora una volta dall'accoppiata vincente Maurizio Annesi e Roberta Cannata, entrambi rigorrosamente in costume d'epoca, lui attore di casa, lei corrispondente Rai, che dopo l'Estate in diretta è ora impegnata nei servizi esterni di Check up.

Sugli spalti le autorità: gli onorevoli Rotelli e Mollicone, che hanno premiato il cavaliere della Trinità e la contrada per il "Palio de li rioni" conquistato domenica scorsa, il consigliere regionale Sabatini, il sindaco Camilli con consiglieri e assessori, il presidente del consiglio comunale Menicacci, autorità militari, il presidente della Provincia Romoli, e rappresentanti dei comuni della Tuscia, tra cui Daniela Venanzi, assessore alla cultura di Vetralla, con la presidente della pro loco Stefania Carlini, e l'assessore allo sviluppo economico di Tarquinia, Alessia Mancini.

"Entriamo nel tempio della storia" è questo l'appello dei presentatori, che raccontano l'origine della manifestazione, una vera rievocazione scelta dal Ministero come rappresentante del Lazio e tra le prima rispetto alle migliaia che si svolgono in Italia. Una storia che parte nel 1490 come sagra della castagna e viene ripetuta fino al 1870, per essere poi recuperata 56 anni fa e diventare sempre più importante con i riconoscimenti dei giorni d'oggi, merito del lavoro dell'Ente Sagra delle Castagne, presieduto da Antonio Tempesta.
Iniziano a sfilare i figuranti, partendo dalla "vecchietta del carnaiolo", che la leggenda indica come la persona che allarmò le guardie e fermò sul nascere l'attacco armato della vicina Vignanello. E' il momento delle contrade, pronte a svelarsi uscendo dal proprio rione, per provare a stupire pubblico e soprattutto giuria (foto nella gallery in alto).
Il ponte levatoio della Rocca si abbassa al suono delle campane e i figuranti conquistano in pochi passi la piazza. La loro scelta cade sulla riproduzione dello Sposalizio della Vergine dipinto dal Lorenzo da Viterbo nella famosa Cappella Mazzatosta a Viterbo. La Madonna sfila al braccio di Giuseppe che tiene in mano il giglio nato dalla verga che, la tradizione vuole sia fiorita mentre quella degli altri vedovi si siano spezzate, ad indicare la scelta divina. La sfilata si chiude con lo spettacolo, sempre entusiasmante, degli Storici spadaccini.
Arriva un primo premio, quello per il miglior arciere del palio, che vestiva i panni della Rocca, con l'ambasciatore Giulio Alaimo.
La seconda contrada è quindi Papacqua, l'unica che vanta una storia rinascimentale, rispetto alle altre tre medievali. Con lo sparo degli archibugeri entra il seguito del Cardinal Madruzzo, che condanna due streghe appena arrestate e benedice "chi sceglie la bellezza e il bene". La bellezza è quella che sta per entrare in scena, con i Tableau vivant realizzati ispirandosi alle sculture del palazzo che domina la fontana Papacqua: le stagioni e poi le scene di vita quotidiana fino all'opera più importante dedicata a Mosè che fa scaturire l'acqua. Lo spettacolo è unico e convincente e il risultato finale confermerà il giudizio del pubblico, che applaude convinto.
E' poi la volta della Trinità, rione nato intorno alla chiesa voluta da Egidio da Viterbo, poi donata agli Agostiniani, che ora ospita la sede comunale. Il corteo è interamente dedicato a scene di vita quotidiana e si nota che l'attesa più grande è per la celebrazione del Palio vinto domenica, con i premi al cavaliere.


Ultimo rione a conquistare la piazza è San Giorgio, che ripropone la storia della chiesa edificata in una sola notte, da santi ed angeli, per ringraziare del superamento delle brutta carestia che aveva colpito terre e abitanti. Come da tradizione la sfilata si conclude con la leggenda del drago ucciso da San Giorgio, che salva la donzella.
La giuria si riunisce e comunica subito i risultati: quarta classificata Trinità, terza Rocca, secondo San Giorgio e primo, vincitore del Corteo storico 2023 della Sagra della Castagna, Papacqua. Parte la festa al suono delle chiarine, tra applausi e abbracci: premiato il lavoro pensato per un anno intero, quello in cui dura la festa dei contradaioli.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi