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Il drago di San Giorgio infiamma la piazza e vince la competizione del Corteo Storico

SORIANO NEL CIMINO - Nuovo importante atto alla Sagra delle Castagne, dove ogni gara tra contrade e rioni diventa terra di conquista.

Domenica si sono "affrontate" la Maestosa Rocca, l'Altera Papacqua, la Nobile Trinità e la Combattiva San Giorgio in una competizione a suon di abiti, decorazioni, "macchine artificiose", musica a spettacolo, presentata dall'attore e regista Maurizio Annesi e dall'inviata Rai Roberta Cannata, rigorosamente in abiti d'epoca scelti da Elisabetta Gnignera, che cura con attenzione l'intera manifestazione. 

Trenta minuti ciascuna per entrare in piazza, dare dimostrazione dell'impegno lungo un anno e poi via per le strade del paese per omaggiarlo con la tradizione sorianese.

Inizia Rocca, sempre alzando il ponte levatoio; il rione sceglie di celebrare la bolla papale Fidelis del 1279 che lasciava i proventi delle terre a Soriano, con una feste che coinvolge tutte le corporazioni, il popolo e soprattutto i bambini. Immancabile l'imponente esibizione degli Spadaccini, che quest'anno festeggiano 50 anni di attività.

Segue Papacqua che apre con uno scenografico rito iniziatico di alcune streghe, immediatamente fermate dalle milizie papali che le arrestano per farle sottoporre alla Sacra Inquisizione. Ad annunciarlo è lo stesso cardinal Madruzzo, appena conquistata la piazza, dove accoglie l'architetto Schiratti, impegnato nell'edificazione del palazzo giunto fino a noi con il nome Chigi Albani. Dopo il corteo dei nobili è lui a chiamare le maestranze e i modelli che stanno permettendo la realizzazione delle sculture in pietra, comprese quelle raffiguranti Mosè, la Faunessa e, novità di quest'anno, i mascheroni della fontana. Si chiude con un piacevole momento di festa messo in scena live da un'orchestra composta da clavicembalo, flauto, violoncello e una cantante che trascina i nobili nella danza. L'arciere della contrada viene premiato dal consigliere regionale Zelli come migliore del Palio.

E' il momento di Trinità e si torna all'atmosfera medievale, nello specifico quella del convento degli Agostiniani. Anche loro ospitano un cardinale che accoglie gli omaggi dei contadini coinvonti nelle allegorie delle quattro stagioni. Seconda premiazione, stavolta al miglior cavaliere, premiato dal presidente della Provincia Romoli, e soprattutto con la consegna del Palio da parte del sindaco di Soriano nel Cimino, Camilli. Spettacolo e applausi per gli sbandieratori.

Si chiude con San Giorgio, che ancora una volta affonda il colpo con l'imponente drago, che, dopo l'ingresso di nobili e popolani, entra in piazza sputando fiamme ma poi viene sconfitto dal cavaliere, la ragazza e il paese sono salvi, mentre musici e cantori intonano brani medievali.

La vittoria è per la Contrada San Giorgio, che conquista i voti della giuria, condividendo gli applausi con tutti i protagonisti di questo ennesimo pomeriggio immerso nella storia.

 

Come sempre all'evento sono presenti autorità ed ospiti, tra questi l'europarlamentare e vicepresidente Antonella Sberna, i consiglieri regionali Daniele Sabatini e Giulio Zelli, il presidente della provincia Alessandro Romoli, coinvolti anche nelle premiazioni.

Teresa Pierini e Anselmo Cianchi