Come ormai da anni, la miglior imprenditoria del settore enogastronomico si ritrova nella struttura dei fratelli Pira, mettendosi in mostra e accogliendo per gustosi assaggi visitatori e colleghi. E' questo il cuore della manifestazione: presentarsi facendo assaggiare, diventando così un ottimo catalizzatore per la clientela ma anche per altre aziende, che attraverso il circolo virtuoso della collaborazione possono far crescere la propria produzione. E' quanto accade con molti formaggi targati Pira, stagionati con vinacce venete o frutta secca calabrese.
Passando tra gli stand non manca nulla: pizza, carne alla brace, agnello e verdure fritte, tante etichette di vino ed ottimi cocktail, salmone affumicato, yogurt alla fragola, gelato, panforte e panpepato, e ottimi lievitati creati nella Capitale, e ancora, orgoglio della Tuscia, spalmabili alla nocciola, frutta candita e mostarda alla senape (per tutte le aziende coinvolte leggi l'articolo di presentazione Piritaly 2025: l'enogastronomia si riunisce alla Tenuta Il Radichino).
E mentre gli imprenditori si parlano e scambiano esperienze, un ulteriore angolo avvicina il pubblico, quello degli showcooking, che accolgono chef intenti a preparare i propri piatti, tra cui la stella Michelin made in Tuscia, Iside de Cesare, fino alle seadas del Radichino, con il team di casa.
Nella gallery le foto della giornata, con i tanti protagonisti coinvolti.
Teresa Pierini e Anselmo Cianchi