VITERBO - Una nuova ferita alla città: cambia per sempre lo skyline di piazza Verdi, quella in cui domina il Teatro, e che aveva, un po' nelle storiche cartoline di Napoli, un meraviglioso pino a fare da quinta. Aveva, perché da oggi non c'è più. E' stato tagliato, miseramente, tristemente.
L'allarme da alcuni lettori, che disperati non hanno potuto far altro che assistere allo scempio, al taglio di un albero secolare, perché aveva ben più di un secolo di vita.

Ora verrà detto che era pericoloso, che era necessario, che sarà ripiantumato, che è presente un gemellino giovane al suo fianco, ecc ecc. La lista delle scuse è lunga e sicuramente plausibile. E soprattutto nessuno potrà affermare il contrario, dimostrare che forse potevamo salvarlo. E' già successo in altre zone della città, ed è finita sempre con gli alberi che perdono. Chissà perché tanta attenzione, quasi morbosa per il verde, specie quello che improvvisamente non c'è più, dopo il passaggio delle motoseghe.
Non c'è stato il tempo di abbracciarlo, dimostrare, cercare rassicurazioni. Il pino in piazza Verdi non c'è più e con lui un pezzo di vita di Viterbo. Il prossimo sarà a Piazzale Grasmisci, visto la grossa presenza di radici? E preché non si interviene su quest'ultime evitando la razzia della piante?

Ora riposa in pace, o forse no, non ci riuscirà mai.
Teresa Pierini
