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Fabrizio Purchiaroni (FI): "La politica deve pensare alle persone"

Viterbo
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VITERBO – Sono giornate importanti per i candidati alle prossime elezioni amministrative, le ultime fondamentali ore prima del silenzio, e poi del voto. Ciascuno sceglie come trascorrere queste ore: tra questi Fabrizio Purchiaroni, ingegnere, candidato nella lista di Forza Italia per Giovanni Arena Sindaco, ha puntato dritto alle persone, agli uomini, alle donne, mettendoli al centro non solo di queste giornate ma dell'intero programma elettorale.

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Lo incontriamo per un'intervista e viene facile raccontare la sua ultima esperienza, che lo ha profondamente colpito. Ha appena visitato una casa di riposo per anziani viterbese, conoscendo una “nonnina” di 104 anni che ha voluto stringergli la mano e si è messa in posa per una foto insieme. Da lei, che rappresenta la memoria storica di chi questa città l'ha creata, difesa e magari anche costruita, è convinto che si possa solo imparare qualcosa di buono.

Ha scelto il contatto diretto con gli elettori quindi, in questa campagna. Che esperienza ne ha tratto?
"E' un momento particolare per tutti gli italiani e quindi anche i viterbesi; molti hanno una vita difficile dovuta al sistema Italia, ma ho trovato persone che hanno speranza e fiducia per il futuro, anche se sono sempre di meno tra i giovani. Molti ragazzi sono disorientati, è qualcosa che crea disagio alla società. Sono i giovani la forza della politica e il mio augurio è che in futuro possano avvicinarsi".

Quali sono le priorità da affrontare in Consiglio Comunale, fin da subito?
"Il primo pensiero va alle persone disagiate, quindi prima le persone e poi le cose. C'è gente che ha difficoltà di carattere economico, ma c'è anche chi ha problemi fisici, e penso alla disabilità e agli anziani. Bisogna pensare a loro, poi verrà il contenitore, la città Viterbo, pensando a tutto quello che chiedono i cittadini, pulizia, sicurezza, ordine e decoro".

Cosa può fare il Comune per le persone?
"Sono convinto che si possa fare molto: dal settore dei servizi sociali, anche parlando con i dipendenti, ho compreso che risorse ci sono. L'abilità è solamente ad impiegarle bene e soprattutto averle da Regione, Governo ed Europa. Chi dice che non si può fare perché non ci sono i soldi cerca alibi. È la funzione di un amministratore cercare le risorse che servono, ed impiegarle meglio possibile, solo qui si vede la capacità di chi amministra".

Oltre le persone, quale sarà il primo tema da affrontare in caso di elezione?
“Il verde pubblico: credo sia giusto recuperare spazi urbani per realizzare piccoli parchi, oltre al fondamentale recupero di Prato Giardino, che non solo è il polmone verde della città ma deve diventare un luogo per svolgere attività ludiche e cultuali. Ogni quartiere dovrà avere un luogo verde, penso a Villanova, dove non c'è nulla di simile".

Infine la cultura, qual è la sua visione?
“Nella cultura va garantita la pluralità delle offerte, non condivido il monopolio in nessun settore, tanto più nel culturale, che è la sensazione che abbiamo ora in città, che ci fa 'rifiondare' agli anni '30. La crescita culturale nasce dalle proposte che tutti possono e devono mandare, che l'amministrazione ha il dovere di vagliare, essendo al servizio di tutte le associazioni che necessitano voce. Va recuperato il rapporto con tutte queste realtà cittadine".

Pensiamo a domenica: qual è il suo appello agli elettori?
"In questo momento sono importanti ancora le persone: dipenderà dai viterbesi la scelta dei componenti del Consiglio comunale, perché li ci vanno le persone. Sono gli uomini e le donne che entrano e che possono darsi da fare per la città. Invito i viterbesi a puntare sulla persona, al di là dell'appartenenza”.

Teresa Pierini