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Il questore Macera si presenta: "Starò sempre con i viterbesi"

Viterbo
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VITERBO - Si è insediato da poco il nuovo questore, il dottor Massimo Macera, una settimana per capire bene la città, in continuo contatto con il suo predecessore, il dottor Suraci, che lo chiama anche durante l'incontro con la stampa. E' la sua presentazione ai giornalisti, e il dottor Macera parla liberamente, precisando da subito quello che sarà il suo programma. 

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"Arrivo e subito non ci si può rilassare, con Santa Rosa alle porte - ironizza -. Sono abituato ai trasferimenti del 1° agosto, mentre pensi alle ferie arriva un nuovo impegno, ma sono pronto. Questa è una città a vocazione turistica, che verrà apprezzata anche da me e dalla mia famiglia".

Macera è sposato con una poliziotta, che presto sarà operativa nella città dei papi a fianco del marito, e ha due figli maschi, uno di 28 anni e uno più piccolo di 14, che sarà iscritto al primo anno del liceo scientifico Ruffini, un immediato segno di attaccamento al luogo di lavoro, che diventa luogo di vita.

"Mi aspetta un Ferragosto di lavoro perchè mi piace dare un segnale e sarò coi ragazzi. Abbiamo aumentato i servizi e sono pronto a sorprese che vi dirò dopo. La mia strategia operativa? La criminiltà diffusa si combatte con il controllo del territorio - precisa - mentre per la criminiltà organizzata il discorso è diverso. Ho già visto che qui non ci sono grandi famiglie radicate, ma l'infriltrazione è sempre possibile, specie quando ci sono in corso grossi appalti. Affiniremo l'intelligence investigativa, sono lieto di avere un'ottima squadra e lavorerò a stretto contatto con il capo della Mobile. Anche sull'ordine pubblico non vedo grossi rischi, le matrici son sempre quelle: tifoseria, politica e gruppi organizzati. Sono stato a Lucca e la trovo molto simile, tranne per l'articolazione del territorio che è diversa, più complessa, ammetto che lo stimolo che ho ora è di girare e conoscere. L'ho già fatto con lo scooter per i quartieri viterbesi, verificando subito il centro, San Pellegrino, San Faustino, che mi dicono abbia avuto criticità, e Prato Giardino dove c'è il camper della Polizia a supporto. Io sono abituato a mantenere la barra su due principi cardine: legge e Costituzione. Non avrò mai complicità con i giornalisti ma collaborazione, se non potrò dirvi tutto lo saprete e non dirò altro. Apro una linea di credito con la città, promettendo attenzione a tutte le problematiche, che saranno affrontate con la serietà dovuta".

La prima prova sarà l'imminente festa di Santa Rosa: "La città non deve esere in stato di assedio ma va tutto fatto con intelligenza e serietà versi i cittadini. Non userò termini come 'tolleranza zero', non mi servono slogan, anche perché è un concetto che nasce dal sindaco Giuliani, a New York, dove esiste un sistema legislativo completamente diverso. Quello è un concetto che può essere preso in considerazione dai magistrati e non certo dai poliziotti, che devono perseguire ogni reato, sarà poi il giudice che deciderà il grado di applicazione della sanzione, un poliziotto ha solo la legge e l'intolleranza all'illiceità".

Teresa Pierini