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La città piange la scomparsa di don Angelo Gargiuli

Viterbo
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VITERBO - "Con don Angelo Gargiuli, morto ieri mattina nella Clinica Salus, se ne va un sacerdote esemplare e un custode appassionato di oltre sessant’anni di storia della nostra Chiesa locale, che ha servito con zelo instancabile fino agli ultimi giorni della sua lunga esistenza", così nella nota inviata dalla Diocesi per conto di tutta la chiesa viterbese.

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"Il suo parlare sereno e appassionato, i suoi consigli profondi e puntuali, la sua dedizione generosa e tenace, la sua intelligenza profonda e perspicace, insieme a quell’esperienza di una vita temprata anche dalla sofferenza, hanno fatto di lui un punto di riferimento per tante persone che lui accoglieva con quel sorriso e quella cordialità che sempre lo hanno contraddistinto e per i quali è stato da tutti apprezzato e amato.

I diversi incarichi che gli sono stati affidati - prosegue la nota - dopo l’ Ordinazione sacerdotale avvenuta il 29 giugno del 1952 - tra cui quello di Vicario Generale della Diocesi e Rettore del Seminario Diocesano dal 1975 al 1978 - dimostrano la stima e la fiducia che costantemente ha avuto da parte dei Vescovi e dei confratelli sacerdoti.

Il suo impegno a servizio della Chiesa è stato molteplice e lo ha visto spendersi in diversi campi: dall’Azione Cattolica alla Coldiretti di cui è stato Assistente, dall’Insegnamento della Religione Cattolica al Giornalismo e all’impegno nell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme come Cappellano. A pochi giorni dalla tragica scomparsa di suo fratello don Mario, prese il suo posto nella Parrocchia di S. Maria Nuova, che ha retto come Parroco dal 1°
marzo 1966 al 2013, dove poi è rimasto come Vicario Parrocchiale del nuovo Parroco.

La Diocesi, con il Vescovo Lino, il Presbiterio e l’intera comunità parrocchiale di Santa Maria Nuova con il suo parroco don Mario Brizi, ringrazia il Signore di aver potuto godere per tanto tempo del servizio sacerdotale di don Angelo. Adesso lo affida alla Sua misericordia, con la certezza che don Angelo, amante del bello e apprezzato artista, si sazierà ormai contemplando il volto di Dio, 'Bellezza tanto antica e tanto nuova'.

Dopo i funerali, presieduti oggi dal Vescovo nella Parrocchia di Santa Maria Nuova, la salma di don Angelo tornerà nella sua Tuscania dove nacque novantadue anni fa e nel cui cimitero riposerà, nell’attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro Salvatore Gesù Cristo".

Da ieri si moltiplicano i messaggi social, chiunque lo saluta con l'ammirazione per l'uomo e l'apprezzamento per la sua generosità come sacerdote, oltre per la sua infinita cultura.

Per conto di tutta la cittadinanza pubblichiamo i messaggi del sindaco Arena e del suo predecessore Michelini.

"Un riferimento importante, forte, sicuro. Un sacerdote amato dai tanti viterbesi appartenenti a quella che è stata per tanti anni la sua parrocchia e la sua casa, Santa Maria Nuova. Un parroco conosciuto, apprezzato e stimato dall'intera città. Un sacerdote, un giornalista, un riferimento altrettanto importante all'interno dell'Azione Cattolica. Questo e tanto altro è stato Don Angelo Gargiuli per Viterbo. Ai familiari di Don Angelo e alla Diocesi di Viterbo le mie più sentite condoglianze e quelle dell'intera città", Giovanni Maria Arena, sindaco di Viterbo.

"Don Angelo Gargiuli è stato, lungo tutto il corso della sua vita, un esempio di testimonianza evangelica e sacerdotale.È stato un parroco sempre impegnato nella vita sociale e culturale della comunità. Uno di quei preti moderni, attento ed appassionato ai cambiamenti della società e del lavoro; esempio ne sia il suo incarico per molti anni come assistente religioso della Coldiretti di Viterbo. O anche la sua attività nel settore della cultura e del giornalismo, talora controcorrente rispetto ai suoi tempi. Reputo doveroso questo semplice omaggio a quanto ci ha lasciato come prete e come persona autentica, sincera e positiva". Leonardo Michelini