VITERBO - Piscina comunale al bivio: a fine mese scade la convenzione d'emergenza con cui è stata concessa alla Fin, Federazione italiana nuoto, e il consiglio comunale deve scegliere la via da seguire. Per firmare una convenzione con la Federazione è stato corretto il regolamento in consiglio (leggi qui l'articolo) ma resta sempre in ballo l'ipotesi del bando, come da procedura ordinaria. La situazione è attenzionata dal mondo sportivo, primi fra tutti la Società Lazio Nuoto.
Per questo motivo abbiamo intervistato l'avvocato Daniele Sterrantino, vicepresidente della Lazio Nuoto, che non ha mai nascosto di essere interessato, per amore di sport, alla bellissima struttura viterbese.
Sta seguendo i fatti viterbesi?
"Certo che seguo, non nascondo che siamo interessati e siamo in attesa di capire l'evoluzione della vicenda. Ma stiamo in finestra, non vogliamo minimamente intrometterci nelle decisioni del Comune".
Pensa che la Lazio nuoto potrebbe fare un bel lavoro nella piscina comunale?
"Questo lo posso affermare sicuramente, siamo una valida alternativa in più che può avere la città. Potremo portare la nostra esperienza e solidità, riuscendo a dare a Viterbo l'attenzione che merita".
Quindi in caso di bando per l'assegnazione parteciperete come società per la gestione?
"Se serve noi ci siamo, e potremo coprire ogni settore, dall'agonistica allo sport di base, con una particolare attenzione ad anziani e disabili, e l'eccellenza che ci contraddistingue. Siamo in ottimi rapporti con la Fin e la sua dirigenza, in caso di gestione sarà possibile organizzare manifestazioni nazionali come portare atleti di livello, è una cosa che viene fatta normalmente dalla società".
Teresa Pierini
