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Ferento: visite guidate nel fine settimana di Santa Rosa

Viterbo
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VITERBO - L'area archeologica dell'antica città di Ferento, sarà accessibile anche per l'intero week end di Santa Rosa, grazie all'impegno dell'associazione culturale Archeotuscia, che, con i suoi volontari, ha nel frattempo ripulito l'intero decumano e l'area delle antiche terme.

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Ai visitatori, che debbono rispettare le disposizioni previste dalle norme anti Covid 19, è possibile visitare i resti dell'antica città, in particolare il bellissimo teatro romano, dove recentemente si è svolta la 55a edizione della stagione estiva “Appuntamenti al tramonto”, i resti delle terme, quelli della domus del I secolo d. C. e percorrere l'intero decumano liberato dalle erbacce. Gli approfondimenti sono consultabili su quattro pannelli fatti apporre da Archeotuscia che illustrano le caratteristiche dei singoli monumenti. Le rovine della città romana di Ferento si trovano su una collina tufacea a circa 8 chilometri da Viterbo.

La città di Ferento era attraversata dalla via publica Ferentiensis, un’arteria che collegava la via Cassia con la valle del Tevere.
Ferento romana nacque in seguito dell’abbandono dell’abitato etrusco di Acquarossa e assunse notevole importanza specialmente durante il periodo imperiale.
Ferento fu definita Civitas Splendissima e ha dato i natali all'imperatore Marco Salvio Otone, che regnò per pochi mesi nel 69 d.C., e a Flavia Domitilla Maggiore, seconda moglie dell’imperatore Vespasiano e madre di Tito e Domiziano, entrambi imperatori di Roma.

Nel corso dei secoli XI e XII Ferento sembra che si fosse organizzata in un’autonomia comunale con l’abitato ripopolato. Il declino e la definitiva distruzione della città di Ferento avvenne nel 1172 ad opera dei viterbesi. Tale fatto sembra essere scaturito da continue rivalità tra i due centri per il controllo del territorio.

L'attività dell'associazione culturale Archeotuscia di Viterbo, presieduta dall'ingegner Luciano Proietti, prosegue con un apposito programma già definito per i mesi settembre e ottobre, consultabile sul sito www.archeotuscia.it.

Venerdì 11 settembre presso il Ce.Di.Do. (Palazzo dei Papi) di Viterbo verrà ufficialmente presentata la nuova guida di Ferento a firma dell'archeologa Giovanna Ottavianelli pubblicata dalla casa editrice Controstampa su concessione di Historia Associazione Culturale per la divulgazione dei beni culturali d’Italia e su proposta dell’associazione viterbese “Archeotuscia”.

Il libro-guida “Ferento, Civitas Splendidissima” è inserito nella collana “Antiqua Res”.