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"Un Natale di speranza e condivisione": i club service accolgono il Vescovo per un saluto di festa

Viterbo
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VITERBO – L'atmosfera di festa resta comunque, anche se è necessario trovare altri modi per condividere un attimo di gioia: questo il messaggio dei club service viterbesi che si sono incontrati ieri alla Sala Mendel del complesso della Trinità per un brindisi augurale, ascoltando le parole del vescovo di Viterbo, mons. Lino Fumagalli.

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Insieme, come accaduto l'anno scorso alla messa nella basilica della Madonna della Quercia, presidenti, soci ed amici delle delegazioni cittadine di Fidapa, Inner Wheel, Nimpha, Panathlon, Rotary, Serra, Soroptimist, Ucid, insieme al Rotaract e alla Camera civile. Una cerimonia sobria ma sentita, allietata dalle note al pianoforte proposte dalla professoressa Paola Bugiotti, che ha scelto per l'occasione le “Scene infantili” di Schumann, perché il Natale è pensato soprattutto per i bambini.

A nome di tutti  i club service e associazioni, è giunto il saluto del presidente Rotary Club Viterbo, Stefano Bianchini, che dopo aver ringraziato il vescovo  la pianista, i Padri agostiniani e i presenti, ha aggiunto: “Stiamo vivendo di nuovo un periodo difficile e si tende a chiuderci. La nostra sfida è nell'essere uniti per superarla, dimostriamo alla comunità che uniti si vince, i vincoli di solidarietà e amicizia così si saldano e possiamo diventare vita e linfa per la società viterbese. Ogni nostro gruppo ha le sue peculiarità e proprio unendoci possiamo diventare grandi. Mi permetto di lanciare un'idea: facciamo un forum che si riunisca periodicamente per realizzare eventi ed iniziative in modo coordinato”.

Anche il vescovo Fumagalli ha colto il senso vero di queste feste: “Sono contento di condividere con voi questo momento semplice ma fortemente simbolico. Insieme, secondo le proprie caratteristiche, possiamo essere più incisivi, come disse don Mario Gargiuli: 'Quando non si riesce a fare cose comuni si diventa insignificanti'. Questi piccoli passi sono importanti, sentiamo questo senso dello stare insieme. Vorrei che questo sia un Natale di speranza, arriveranno giorni difficili ma spero che vinca sempre la speranza, non facciano vincere il covid, facciamo che da disgrazia diventi opportunità, trovando un processo di condivisione. Stiamo per accogliere Dio, che non è lontano ma è venuto in mezzo a noi e cammina con noi condividendo il quotidiano, proponendoci un percorso, quello della solidarietà: viviamo un Natale di speranza, certi che qualcuno ci sostiene sempre. Viterbo – ha concluso pensando ai cittadini più soli - è una città di anziani e la solitudine è il dramma peggiore, la pandemia l'ha enfatizzato, facciamo capire che c'è qualcuno pronto ad essere accanto, in modo discreto ma presente, in questo il Signore si serve di noi”.

Il Vescovo ha concluso chiedendo alla professoressa Bugiotti di eseguire “Tu scendi dalle stelle”, cantato da tutti i presenti.

I club service hanno raccolto e consegnato un'offerta ai Padri agostiniani, che provvederanno ad inserirla nelle iniziative per le famiglie in difficoltà del quartiere. Con questo gesto, i soci augurano ai viterbesi un sereno Natale, da vivere nello spirito indicato da Mons. Fumagalli.