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Tajani lancia i congressi di Forza Italia davanti agli azzurri di sempre, pieni di entusiamo

Viterbo
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VITERBO - Si è preso l'abbraccio della sua gente, Antonio Tajani, che torna in città per la prima volta dopo la scomparsa del Presidente Berlusconi, come sottolinea lui stesso, accolto da tanti azzurri, specie della prima ora, oltre a qualche new entry, uno fra tutti l'ex senatore Umberto Fusco.

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La sala Benedetti della Provincia è imbandita a dovere, infatti dopo il saluto era previsto un "aperitivo forzista", e il presidente Romoli fa gli onori di casa: "Siamo nella fase precongressuale che porterà al radicamento del partito sul territorio, un partito vivo, che rappresenta il centro del centro destra".

Come sempre al fianco di Tajani è presente Francesco Battistoni, oggi deputato di Forza Italia: "E' un momento in cui dobbiamo dimostrare quanta strada possiamo fare con le proprie gambe, da novembre prende il via la stagione congressuale e come Tuscia faremo la nostra parte, eleggendo coordinatore e coordinamento, oltre ai delegati al nazionale, ma soprattutto gettiamo le basi per l'impegno verso amministrative ed europee".

Buono il percorso, precisano gli azzurri viterbesi, con un aumento di 10 volte dei tesserati rispetto all'anno precedente.

L'incontro con il vicepresidente del Consiglio e Ministro degli esteri è completamente concentrato sul partito, e Tajani prosegue confessando i sentimenti vissuti nel dopo Berlusconi: "Fare il segretario dopo la scomparsa del nostro leader non è facile, per questo ho chiesto di cambiare lo statuto, creando il ruolo di segretario a posto di presidente perché  di presidente c'è ne uno solo. Serve una grande squadra che combatta con me per realizzare i sogni di Silvio, quelli mai realizzati - ha proseguito raccontando la notte in cui ebbe la notizia - : quando ho saputo della sua fine, alle 3 di notte in America, ho pensato con dolore a Forza Italia, temevo il rompete le righe, e invece il regalo più bello è stato combattere per lui, che oggi vede tanti ritorni. Il seme piazzato da Berlusconi dava frutti ed è andato al di là della sua stesa esistenza, è successo il contrario di quello che si aspettavano tutti. Forza Italia è pronta ad assumersi il ruolo centrale che fu della DC, punto di riferimento dei cittadini, la grande forza politica del partito del non voto aspetta solo la nostra affidabilità, siamo convintamente nel governo ma manteniamo i nostri ideali, ad esempio difendendo la casa degli italiani e lavorando per portare le pensioni a 1000 euro in 5 anni".

Un manifesto politico virato poi sulle azioni di govenro e le scelte da portare avanti: "E' un momento delicato, ci sono due guerre che ci stanno mettendo in difficoltà, la nostra forza sono le nostre piccole e medie imprese e gli agricoltori, che non ci hanno fatto crollare in passato, infatti con loro stiamo crescendo. Sosteniamo queste attività non perché, come dicono, siamo il partito delle partite iva ma perché sono quelle che creano lavoro, lo Stato non deve fare l'imprenditore ma deve supportare chi lo fa bene. Nel nostro Paese l'economia deve crescere e guardare con ottimismo al futuro.
Puntiamo all'ambientalismo - ha concluso - ma quello che si dedica al luogo dove viviamo e questo lo dobbiamo agli agricoltori, non ci serve una nuova religione ma una giusta via anche per produrre energia, e la strada pulita è solo il nucleare sicuro. Credo che già questo sia utile a far capire che siamo persone serie".

L'incontro si è concluso con un brindisi insieme agli azzurri presenti, immancabili Marini ed Arena e moltissimi amministratori provenienti da tutta la provincia. Forza Italia accende i motori per i congressi e punta alla gestione del partito post Berlusconi, la fase più difficile che, complice la presenza al governo, sarà sicuramente superabile con l'organizzazione interna che sceglieranno i tesserati dal prossimo mese in tutta Italia, sotto l'occhio di Francesco Battistoni, responsabile nazionale dell'organizzazione del partito.

Teresa Pierini