VITERBO - Un entusiasmo da anni '90 e una sede decisamente importante per Forza Italia: Alessandro Romoli punta al radicamento sul territorio e per inaugurare la sede all'interno del giardino di Palazzo Grandori accoglie il ministro Antonio Tajani e l'onorevole Battistoni, al loro fianco il vice segretario provinciale Giuseppe Fraticelli e il commissario comunale Fabrizio Purchiaroni.
Intorno tanti azzurri, quelli di sempre, la "vecchia guardia", tutti gli amministratori della Tuscia e molti giovani: insieme per il rilancio del partito fondato da Silvio Berlusconi che per la prima volta nella sua storia ormai trentennale apre una sede in pieno centro storico, dove sarà offerto ascolto ai cittadini e servizi utili, garantiti da un presidio del movimento giovanile che terrà le porte sempre aperte.

Pronto alle sfide il segretario provinciale Romoli: "Grazie a tutti per aver fatto sentire tanto calore al nostro leader Antonio Tajani, che ci ha ridato la gioia e la voglia di militare in questo partito per portare avanti la nostra appartenenza, che ha fatto grande questo territorio. Ora celebreremo i congressi in tutte le realtà e siamo pronti ad incontri con chiunque voglia essere con noi, siamo il centro del centro destra e abbiamo molto da dire, con la determinazione che ci è nostra, con la guida di Antonio e la vicinanza di Francesco Battistoni".

L'onorevole Battistoni ha sottolineato l'importanza di avere il segretario nazionale in città: "Ieri Antonio era in Algeria, ed oggi è qui con noi, non si risparmia e noi dobbiamo molto a lui. Finalmente a Viterbo abbiamo un punto di incontro, dialogo ed ascolto, questo è un luogo per la gente, un insegnamento che abbiamo imparato da Silvio Berlusconi, e siamo pronti ad accettare le sfide. Ora l'obiettivo è arrivare al 20% a livello nazionale alle prossime politiche".

Saluti finali per il segretario, ministro degli esteri e vicepremier Tajani: "Siamo un partito in salute con 150 mila iscritti, dove contano tutti. Adesso apriremo le sedi con incontri per ascoltare le esigenze del territorio. Dobbiamo contare in Europa perché è il luogo dove portare le vostre istanze. Stiamo attraversando un monento difficile ma è qui che serve avere nervi saldi, noi siamo forti di un'economia che va ma serve supporto al ceto medio. Abbiamo ancora due anni e mezzo di governo e restare in carica infonde sicurezza e favorisce gli investimenti, e conto che vinceremo di nuovo.

Bene che qui nasca una sede dove discutere per trovare soluzioni per la città e la provincia - ha proseguito -. Siamo la seconda forza del centrodestra, qui c'è una forte rete di amministratori e il consenso si radica sul territorio. Credo al 20% perché la sinistra non ha più il centro, dobbiamo essere punto di riferimento dei moderati con la nostra azione quotidiana. La presenza di tanti amici dimostra che possiamo avere successo, la nostra crescita regolare ci permette di costruire una casa che resisterà, specie grazie ai tanti giovani che si fidano di noi. Saremo meno divertenti in Tv, non siamo né pagliacci né showman ma persone che danno risposte. Quell'uomo lassù, sulla nuvoletta, il nostro Silvio sarà orgoglioso".


Lo stesso Berlusconi ritratto nella sala d'ingresso, un'immagine della discesa in campo del 1994, la stanza che ha celebrato il taglio del nastro, gesto formale per accogliere le tante persone ad ammirare le molte stanze a disposizione degli azzurri, tra cui la sala conferenze dove sono ritratti i grandi del passato, sia nazionali che locali, ormai scomparsi ma sempre presenti per i forzisti della Tuscia.
Teresa Pierini
