VITERBO - Santa Rosa è devozione, tradizione, fede nella santa patrona. E’ l’emozione unica del Trasporto della Macchina. Ma nei giorni che accompagnano Viterbo verso il 3 settembre, anche i sapori diventano protagonisti grazie alle produzioni artigianali che da generazioni arricchiscono le tavole dei viterbesi e conquistano i tanti visitatori presenti nel capoluogo nei giorni della festa.
Pagnottelle, biscotti del Facchino, miracoli di Santa Rosa e gusti di gelato ispirati alla patrona: anche nel 2026 forni, pasticcerie e gelaterie associati a Confartigianato Viterbo contribuiscono a raccontare la festa attraverso le ricette della tradizione. Ma anche con uno sguardo all’innovazione e con nuove creazioni che proiettano l’artigianalità dolciaria custode dell’identità della città verso il futuro.
E’ il caso della Pagnottella di Santa Rosa, ormai diventata uno dei simboli gastronomici della festa patronale viterbese. Una preparazione soffice e profumata, realizzata nella sua versione tradizionale con ingredienti fortemente legati al territorio: nocciole dei Monti Cimini, noci, cioccolato, uvetta, e un pizzico di cannella. Un prodotto che nel corso degli anni si è ritagliato uno spazio sempre più importante tra le tradizioni della festa e che viene apprezzato non soltanto dai viterbesi, ma anche dai turisti.

Quest’anno c’è però una novità che unisce in maniera ancora più stretta Santa Rosa, la citta di Viterbo, l’artigianato e la promozione delle eccellenze del territorio. Nel nuovissimo punto vendita Cuore di Viterbo, aperto lo scorso 23 agosto nella centralissima piazza delle Erbe grazie alla rete creata da Pasticceria Casantini, Pasticceria Polozzi, Antica Latteria e Gianmarco Carvone videomaker -, sarà infatti disponibile anche la Pagnottella di Santa Rosa gusto Cuore di Viterbo, una speciale interpretazione del dolce della festa preparata con lamponi, nocciole dei Cimini, cannella e cioccolato fondente. Una creazione che porta nel prodotto simbolo della festa patronale il gusto che identifica il nuovo progetto degli associati di Confartigianato dedicato alle eccellenze artigianali e agroalimentari della Tuscia, nel cuore del centro storico cittadino.
La sera del 3 settembre, poi, quando la Macchina di Santa Rosa farà la tradizionale sosta in piazza delle Erbe durante il Trasporto, Cuore di Viterbo nel proprio punto vendita offrirà ai Facchini di Santa Rosa l’ormai iconico cioccolato gusto Cuore, come dolce ristoro durante il percorso e, soprattutto, come piccolo ma sentito omaggio all’impegno, alla fatica e allo straordinario sforzo che ogni anno i Facchini compiono per rinnovare la tradizione più amata dai viterbesi.

Accanto alle novità, resta naturalmente protagonista tutta la produzione artigianale legata alla festa. La Pasticceria Polozzi propone anche la versione tradizionale della Pagnottella, il gelato gusto Fior di Rosa, le sfoglie e le frolle di Rosa. Anche La Dolce Vita, in via San Lorenzo, partecipa all’atmosfera della festa con le proprie produzioni artigianali, dolci e salate: il 3 settembre, dal mattino fino a dopo il Trasporto, sarà possibile gustare panini con la porchetta, maritozzi di Santa Rosa, bombe e ciambelle fritte. A Bagnaia, il Borgo interpreta invece Santa Rosa attraverso il gelato, con una preparazione alla rosa che richiama direttamente il fiore simbolo della patrona e che negli anni è entrata tra le proposte caratteristiche del periodo. Gusto 3 settembre anche alla gelateria Un Sacco Buono in via Gargana, realizzato con una base di cioccolato bianco aromatizzata all’essenza naturale di rosa. Ampio spazio alla tradizione anche alla Pasticceria Lombardelli, a piazzale Gramsci, dove accanto al pane di Santa Rosa trovano posto ciambelline all’anice, Facchini di pasta di mandorle e le altre preparazioni classiche legate alla festa. Nei punti vendita della Pasticceria Casantini, insieme ai prodotti della tradizione, protagonisti sono anche i Miracoli di Santa Rosa, biscotti realizzati con miele e nocciole e proposti anche in confezioni regalo dedicate a Viterbo: un prodotto da gustare, regalare o portare con sé come souvenir gastronomico dalla Città dei Papi. Anche da Casantini, nella pasticceria di via Cairoli, il 3 settembre saranno disponibili dolci e paste freschi fino a dopo il Trasporto.
La cultura del forno e delle ricette viterbesi trova, infine, espressione nelle produzioni del Panificio Biscetti Guido e dell’Antico Panificio Pianoscarano, dove non mancano tozzetti con nocciole e cioccolato e le altre specialità che appartengono alla tradizione dolciaria e da forno del capoluogo.
“Un patrimonio di sapori che in questo periodo dedicato a Santa Rosa assume un significato che va ben oltre quello gastronomico – spiega il segretario di Confartigianato Viterbo, Andrea De Simone -. Le produzioni artigianali diventano, infatti, uno strumento attraverso il quale tramandare ricette, raccontare il territorio, offrire ai visitatori un’altra esperienza della festa e, come nel caso di Cuore di Viterbo, anche proporre idee innovative”.
“A Santa Rosa anche i dolci e i prodotti tipici raccontano la nostra città – conclude De Simone –. Il Trasporto della Macchina e l’impegno dei Facchini costituiscono il cuore di un rito conosciuto in tutto il mondo che si ripete ogni tre settembre. Accanto a questo straordinario patrimonio esiste però anche un patrimonio di saperi artigiani che merita di essere valorizzato. La Pagnottella di Santa Rosa e tutte le altre produzioni realizzate a mano dai nostri forni, pasticcerie e gelaterie sono piccoli ambasciatori del territorio, prodotti amati dai viterbesi e sempre più ricercati dai turisti, capaci di trasformare anche un sapore in un ricordo di Viterbo e della sua santa”.
