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Gli omaggi di Sutri e Sgarbi: oggi il ricordo a Gian Marco Moratti

Provincia
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SUTRI - La cittadina ricorda Gian Marco Moratti, a cui viene dedicata una via cittadina. Dopo una visita alle opere in esposizione al museo di Palazzo Doebbing, a testimoniare il grande industriale e filantropo italiano, sono arrivati Luca Cordero di Montezemolo, Piero Prenna, Massimo e Letizia Moratti.

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"Un uomo di grande generosità e dolcezza, carico di vita e passione imprenditoriale per cui ho voluto dargli una piazza con denominazione 'capitano d'industria'. Era un uomo importante per l'Italia, per l'impresa e per la bellezza". Così parla di Gian Marco Moratti il sindaco Vittorio Sgarbi, ricordato per il suo impegno imprenditoriale e ancor più sociale, con il sostegno continuo e concreto alla comunità di San Patrignano.

"Una gran bella persona - lo definisce Luca Cordero di Montezemolo - Gianmarco è stata una persona per bene, un signore nel senso vero, più sociale, che ha saputo sempre rispettare gli altri. Con lui ho scoperto un compagno di battute. C'era sempre. Con un consiglio giusto, con scelte coraggiose, con stile, pacatezza di una vera persona civile. Abbiamo avuto tante fortune nella nostra vita. È bello cercare di poter restituire ad altri che hanno avuto meno fortuna di noi. Gianmarco e Letizia Moratti passavano tutto il loro tempo libero per San Patrignano. Gian Marco con i fatti ha messo insieme competenze e successi imprenditoriali e un grande impegno sociale che ha lasciato un segno in Italia, sempre stando defilato dal centro dell'attenzione".

Anche Piero Prenna, presidente di San Patrignano, ricorda con profonda commozione Gian Marco Moratti, "Gian Marco per me è un vero faro di infinita saggezza, di bontà e umanità. Di rettitudine intellettuale e morale. La sua generosità, la sua umanità. San Patrignano è nata contestualmente a Gian Marco Moratti, nel 1978, ed è imprescindibile pensare a San Patrignano senza Moratti. Da San Patrignano troppi ragazzi hanno avuto modo di riprendersi in mano la propria vita. Io ero uno di loro e oggi sono rinato. Gian Marco e Letizia ci hanno sempre, sempre sostenuto. Non sono filantropi, sono San Patrignano".

Massimo Moratti, ex patron dell'Inter e fratello di Gian Marco Moratti, lo ricorda come uomo, tracciandone un'immagine sentimentale: "Gian Marco era una persona simpatica, allegra, molto buona. Aveva il piacere della vita. Era un vero sportivo, praticava molto bene gli sport. San Patrignano gli ha cambiato il carattere. Lo considero il vero fautore di San Patrignano, sostenuta in maniera economica ma soprattutto personale, sentimentale. Anche nel dolore che lo colpì nella sua ultima fase. Era umile. Voleva curarsi per non tradire gli altri".

Alla fine degli interventi il sindaco Sgarbi ha consegnato due maglie del Cervia dedicate a Massimo e Letizia Moratti, che, alle 16.00 a Villa Savorelli saranno insigniti della cittadinanza onoraria di Sutri.