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Giulivi (Lega Tarquinia): "Si vince al primo turno, al secondo non mi presento proprio"

Provincia
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TARQUINIA - Bagno di folla, con forte partecipazione dal capoluogo, per la presentazione ufficiale del candidato sindaco della Lega nella cittadina etrusca. Sarà Alessandro Giulivi, primo cittadino fino a 12 anni fa ed uscito sconfitto contro il primo Mazzola, a rappresentare l'elettorato di Salvini a Tarquinia.

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Stati maggiori provinciali al completo e partecipazione dal regionale, segno di un forte supporto all'uomo e di un'unione inossidabile spinta dal vento governativo, i leghisti si sono stretti all'imprenditore tarquiniese, pronti alla sfida del 26 maggio. Una vera battaglia che sarà quasi sicuramente associata alle Europee, con un unico election day, e che vedrà, molto probabilmente, un numero di candidati sindaci che sarà in doppia cifra. Nel centro destra la Lega anticipa e mette sul tavolo il candidato (e chi vuole si aggrega è la regola), ma vista la freddezza nel capoluogo e anche a livello nazionale sul fronte destra difficilmente si uniranno le forze; poi ci sono i Cinquestelle, la sinistra e le liste civiche. La cittadina più grande dopo il capoluogo, con 18mila abitanti, sarà di certo un ottimo punto di riferimento per queste elezioni.

Lo sa bene il senatore Fusco, mentre presenta il candidato: "Dopo le parole i fatti. È davvero eccezionale questa attenzione e partecipazione, grazie ai tanti giovani presenti, ci indica che la vittoria è vicina. Grazie a tutta l'organizzazione del nostro candidato sindaco della Lega, Alessandro Giulivi, un amico che conosco da anni, da sempre vicino a noi e alle nostre idee. Un uomo con cui basta poco per avere la stessa visione, e non come capita in politica, con incontri  su incontri per non decidere nulla. Annuncio che dal Governo arriveranno 80 mila euro per l'operazione spiagge sicure, direttamente da Salvini, e approfitto per salutare il sindaco Mencarini, facendogli gli auguri per la salute".

La parola passa a Giulivi, che ringrazia subito: "Per questa giornata - esordisce - ripartiamo da qui, dove 12 anni fa abbiamo perso, il punto più giusto per far ripartire Tarquinia, il suo tessuto politico, la sua riqualificazione urbana. Dobbiamo fare le cose essenziali se non vogliamo la morte di Tarquinia, un popolo senza storia non ha futuro. E' dura fare il sindaco, influisce sulla famiglia e sul lavoro, ma l'amore per Tarquinia è troppo grande. La Lega è l'unico partito che rappresenta i miei ideali e l'essere italiano, bandiera, civiltà e onestà. Vedo che i candidati sindaco spuntano come funghi ferlenghi, ma noi andiamo avanti per la nostra strada, imitando quanto fatto dai nostri preziosi antenati. Più concorrenti ho e più sono motivato".

Sul fronte alleanza la risposta è sempre una: "Tarquinia è una città aperta a tutte le persone di buona volontà, siamo aperti a condividere il programma. Nella politica bisogna metterci la faccia, chiunque voglia è ben accetto. Diciassette anni fa mi trovai a diventare sindaco ed ero entrato in Comune solo per fare la carta d'identità, la politica era lontana, oggi ho una cultura diversa e sono certo che sono più vicino alla gente. Di certo gli inciuci politici non ci piacciono, ma ho una certezza, io al ballottaggio non ci vado. Se non si vince al primo turno è Tarquinia che ha già perso".

Il programma è ancora in embrione ma le idee sono già pronte: "Per capire cosa serve faccio io due domande, verreste in vacanza in Tarquinia? I vostri soldi li investireste mai a Tarquinia? La risposta ora è no, ma sono no che dovranno diventare si. La città va portata a misura d'uomo, decoro urbano, cura, verde sono i biglietti da visita. Oggi Tarquinia è indecente, anche per il comportamento scorretto di alcuni. Quando avremo una città all'altezza potremo fare promozione, che funziona solo se chi viene si trova bene. Al centro ci saranno turismo e agricoltura, devono viaggiare insieme. Importante anche il centro storico, che deve essere vivo - conclude Giulivi -. Sicuramente si chiuderà, ma in futuro, dopo aver fatto i parcheggi e riportato le aziende in un centro che ora muore".

Riceve anche un primo omaggio, è Luciano Bernini, anche lui nella folta delegazione viterbese giunta a Tarquinia per mostrare vicinanza al candidato, che gli regala una penna e una boccetta d'inchiostro, "Ci firmerà il primo atto" spiega il biglietto.

In conclusione Fusco annuncia: "Salvini sarà a Tarquinia a supportare Giulivi, questo Comune e il suo risultato elettorale diventeranno un caso nazionale e vi saluto dicendo che nella Lega l'idea è una, chi ha una seconda è fuori. Rimane solo chi ha la fiducia della struttura". Nel capoluogo... a qualcuno saranno fischiate le orecchie.

Teresa Pierini