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Est film festival: Paolini "Abbiamo fatto il massimo", Maestosi "Non ci interessa chi non ci stima"

Provincia
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MONTEFIASCONE - Una conferenza decisamente diversa dal solito, quella di Est film festival, molto meno ingessata e istituzionale e sicuramente più frizzante. Venuta dopo attacchi online sui social, legati soprattutto alla questione dei finanziamenti se non addirittura alla sussistenza stessa del Festival, era inevitabile che finisse in discussione (leggi anche l'articolo relativo alla presentazione https://www.latuaetruria.it/news/21-in-provincia/2698-est-film-festival-punta-sul-cuore-due-grandi-ospiti-bellocchio-e-fresi-e-concorso-per-film-e-corti).

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Apprezzabile la sincerità del sindaco Paolini, che ha dichiarato fin da subito la cifra messa sul piatto come amministrazione: 5 mila euro di contributo, un importo ridotto all'osso, specie rispetto al passato quando dalle casse comunali arrivavano decine di migliaia di euro. Un importo ridotto come a tutti, Fiera del vino compresa che ne riceverà 15 mila, per via di problemi finanziari.

Sedute davanti al sindaco la vice Celeste e l'assessore Chiatti, a sinistra l'ex assessore Trapè. La "guerra" di dichiarazioni inizia dopo alcuni interventi del pubblico, dichiaratamente nostalgici per il tempo che fu, con la manifestazione al suo apice.

Trapè estende il discorso su tutte le scelte culturali attuali, criticandole a tutto tondo, anche in risposta del sindaco che più volte ha omaggiato il lavoro della direttrice Berneschi al Museo San Gallo, seduta in prima fila, riscontrando il successo continuo degli eventi organizzati in Rocca.

Ed è qui che inizia il botta e risposta, con Vaniel Maestosi che apprezza l'appoggio della giunta Paolini ma non risparmia l'affondo al co-invitato di pietra, ovviamente assente, il consigliere Leonardi: "Chiunque governi o amministri compie delle scelte, che diventano ancora più decisive nel settore culturale. Purtroppo in Italia di riparte sempre da zero, spesso guardando a chi fa le cose e non come le fa, e per questo non cresceremo mai. Sentiamo la giunta vicina, ovvio che nell'ombra qualcuno ci vuole morti ma noi proseguiremo fino a quando vorremo. Sandro Leonardi non è con noi, vive di rancore e rabbia, ma non ci ferma. Se Est film festival morirà e andrà altrove sarà per scelta nostra e ringrazio la parte di amministrazione che sentiamo vicino e che è qui. Non ci interessa chi non ci stima".

Una precisazione che non ha stemperato gli animi, generando gli interventi delle altre due esponenti di giunta.
Orietta Celeste difende l'operato del gruppo: "La giunta è compatta e per problemi economici abbiamo ridotto a tutti. Siamo qui per sostenere questo Festival e vi chiediamo di tenere duro. Se avremo risorse, in futuro, ci saremo", seguita da Rita Chiatti: "Vorrei ricordare a Trapè, che qui sta intervenendo come segretario del PD, i tanti successi ottenuti in manifestazione qui al Museo, davvero incredibili quando intervengono le scuole. A Vaniel e Glauco faccio complimenti per quello che fate, nonostante i pochi fondi, e grazie della delicatezza che avete usato per parlarne".

Trapè cerca una replica ma viene fermato, la luce era sull'Est film festival e tale deve rimanere, le polemiche tra partiti e quelle interne non possono spegnere il riflettore che deve illuminare lo spettacolo. Sarà minore rispetto al passato, è evidente, ma è pur sempre un gran bello spettacolo che sul Colle qualcuno tenta di smorzare.

Teresa Pierini