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Geo Magazine: la poesia del lago nel mestiere dei pescatori di Marta

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MARTA - Il borgo dei pescatori, il lago di Bolsena e la bontà che offre ogni giorno dai suoi fondali sono tornati protagonisti su RaiTre, ieri pomeriggio, grazie alla trasmissione Geo Magazine che ha trasmesso un servizio sulla pesca girato circa 4 anni fa. Una promozione sempre valida, specie per le bontà gastronomiche.

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Il servizio, della durata di circa 15 minuti, si intitola "La pesca in acqua dolce", terzo in ordine di successione del programma. Marta è la regina, con la sua Amalasunta, l'isola, e quel lato poetico dei barchini dei pescatori, con "la forza dell'uomo che ancora domina sull'attivita quotidiana".

Il "lago da bere", merito delle sue acque pulite, dove proliferano coregone, tinca, carpa, anguille e capitoni, protagoinisti insieme ai pescatori. Qualche traccia di storia e leggenda, e poi la poesia di un lavoro duro, quoditiano, che inizia con le reti immerse in acqua, sempre da controllare per evitare che si impiglino, che scivolino verso l'isola. E quando è tutto pronto il ritorno a riva, per poi tornare il mattino seguente, all'alba, per recuperare il tesoro della giornata.

A raccontare la difficile ma romantica vita del pescatore è Paolo: "Qui ho la vera gioia di vivere, nel silenzio del lago, che ho recuperato dopo aver lasciato il lavoro, una decina di anni fa. C'è un senso del sacrificio molto allenato, è raro che capiti una giornata così bella, spesso è tanta la fatica, perché le reti vanno sempre viste e controllate".

E il frutto finsice in cucina, che viene raccontata, prima con il coregone marinato, poi il ragù di lago per gli spaghetti all'Amalasunta e infine l'anguilla alla cacciatora. Ed è l'anguilla alla base del racconto della Cannara, la "diga" sul fiume Marta, unico affluente del Lago di Bolsena, che serviva per la sua pesca, pregiatissima, amata dai reali di Francia e da Papa Martino IV, citato anche da Dante all'inferno come ingordo.

Regina finale la sbroscia, la zuppa di pesce del pescatore, raccontata da Peppe, davanti al suo capanno sulle rive del lago a Montefiascone. Un pasto semplice, col pesce da scarto, quello buono andava venduto, e condito con pomodoro, patate, qualche spezia, aglio e cipolle e, nella vera tradizione, cotto con acqua di lago.

Un ritratto poetico della "gente di lago", raccontata come custode della biodiversità e dell'esistenza stessa del luogo: "Fin quando una barca ne solcherà le acque, il lago continuerà a vivere con tutta la ricchezza dei suoi fondali".

La puntata è disponibile su Rai Play (Rai Tre 20 luglio 2020).

Teresa Pierini