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"Ciao Francisco, la tua ironia illuminerà il buio che hai lasciato"

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SUTRI - L'antichissima cittadina piange Francesco Lampa, ma è tutto il settore musicale e artistico che ha perso per sempre un istrione, un anticipatore del mainstream, prima ancora che diventasse tale.

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"Francisco" lo raccontiamo con i ricordi di Massimo Aramini, Max per gli amici, che dalla fine degli anni '70 ha condiviso con lui il percorso musicale.

"Francesco era un pioniere - inizia così il commosso saluto di Max -: nel 1976 ha dato il via a Radio Tele Cassia, la prima radio libera della Tuscia, diventata poi Radio Cassia Cimina e da loro ho iniziato nel 1979 la mia carriera. Poi, esaurita quella spinta, negli anni '80 passò a Radio Mediterraneo, per restarci sempre. Nel frattempo ha lavorato nel settore artistico, prima come Dj al Paladino di Sutri, la sua prima attività, quella con cui si è formato, aprendosi poi ad organizzatore e presentatore di eventi e spettacoli, l'ultima dal palco della sua cittadina, per il Premio Efebo".

C'eravamo anche noi quella sera, la foto in apertura è stata scattata in quell'occasione, e nulla avrebbe fatto presagire quello che poi sarebbe accaduto la settimana seguente. Era un punto di riferimento per tutta la zona e per lui sono giunti infatti il cordoglio del sindaco Sgarbi e dell'assessore Mercuri, tra i tanti.

Francesco, all'anagrafe, ma da un certo punto in poi Francisco Ramon, un soprannome nato per gioco, un episodio di cui fu protagonista ancora una volta Massimo: "Eravamo in radio e come sempre si scherzava. Portava quei baffetti incredibili e gli dissi così, spontaneamente 'Con questi baffi ti dovresti chiamare Francisco Ramon' e lui decise, da quel momento si sarebbe chiamato così, Francisco Ramon Lampa".

Un uomo elegante e preparato, ma sempre pronto alla battuta, assoluta protagonista delle infinite telefonate tra i due eterni amici: "Era un uomo profondamente ironico, in grado di giocare sempre sull'ambiguità del linguaggio - aggiunge Max -. Nel frattempo era generoso e buono, per questo è amato da tutti. Non l'ho mai visto litigare con nessuno, e anche quando nel settore professionale ha vissuto delusioni non ha saputo portare rammarico a chi lo aveva tradito. Incontrandolo metteva sempre di buon umore".

"Francesco lascia la moglie Caterina, sposata da 42 anni, e la figlia Simona - conclude - per cui ho avuto l'onore di suonare e cantare al matrimonio, tre anni fa. Legatissimo al suo cagnolino, intensamente amante della natura, che curava in prima persona, passando intere giornate all'aria aperta nella sua campagna".

Ciao Francisco, ora starai sorridendo da chissà quale posto, magari sotto i tuoi baffi. Alla famiglia e all'amico Max l'abbraccio sincero della redazione de latuaetruria.it

T. P.