Gentiloni: "Abbiamo preso sberle, come per il referendum, ma credibilità di governo è da queste parti"

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VITERBO - E' il partto democratico a calare il primo asso in città: in attes della sfilata dei leader dei vari partiti è il premier Gentiloni a lanciare la corsa dei candidati dem, in un'auditorium Vulci del Salus Terme pieno di simpatizzanti e amministratori.

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Sono le 18.21 quando il presidente del consiglio in carica varca l'ingresso laterale accolto da un gioiosissimo sindaco, in prima fila con gli assessori Delle Iaconi e Troncarelli, mentre la vice Ciambella siede dall'altro lato, tra i candidati delle regionali. Nell'attesa qalche chiacchiera e un lungo colloquio in prima fila tra Fioroni e Panunzi, un chiarimento  chissà cos'altro dopo settimane di corteggiamento per il cambio istituzionale, da Regione a Parlamnto, che il consigliere uscente canepineses non ha mai voluto ascoltare. 

Con l'arrivo di Gentiloni, atteso sul palco dall'onorevole Bonaccorsi tutto si quieta e si procede spediti verso i veloci discorsi, per permettere una conclusione rapida, visti i tempi ristretti di questa campagna elettorale. 

Sono permessi dei velocissimi saluti, per gran pate ringraziamenti, partendo da Fiorini, deputato uscente e candidato all'uninominale: "Ringrazio Paolo che il gioro dopo la candidatura mi ga scritto 'schiena dritta', sappiamo che è una battaglia difficile, ma come altre volte ce la faremo". 

Mazzoli, anche lui deputato uscente, oggi candidato al plurinominale Senato, saluta con poche parole: "Grazie per la vostra presenz forte e appassionata. Mancano 20 giorni al voto, sono quelli decisivi per convincere chi ancora non ha deciso. Non guardo i sondaggi, perché le battaglie si fanno per vincere. Dobbiamo ricostruire la fiducia con questo popolo del PD". 

L'onorevole Terrosi ha rivendicato tanto lavoro in agricoltura, chiedendo di nuovo fiducia. Si passa alla Regionali, aperte dalla docente Raffaella Petrilli, una new entry: "Ci stiamo impegnando, otterremo il risultato".

Egidi, segretario per qualche momento, consegna a Gentiloni l'abbraccio del PD viterbese, mentre la Marongiu sottolinea: "Ci stiano mettendo la faccia contro la rabbia. Siamo un partito che discute per risolvere", seguida da Luisa Ciambella che agigunge: "Il PD è insieme per risolvere i problemi della gente".

L'ultimo intevento spetta la consigliere regionale uscente, Enrico Panunzi, che forte dell'esperienza infiamma il pubblico, ottenendo alla fine l'applauso più caldo di tutto l'incontro: "Alla Regione abbiamo dato una dignità che non aveva, non interrompiamo questa opera. Dobbiamo rinnovare il Presidente, cosa che non accade da decenni. Ce la possiamo fare con tanta gente così" 

Ultimo saluto dall'onorevole Bonaccors, organizzatrice dell'appuntamento: "Ci giochiamo 5 anni di riforme e qui conta doppio, per confermare Zingaretti. Le imprese riprendono fiato ma calano le nascite e pure la spesa delle famiglie, siamo in una cappa di paura, perché le famiglie temono il domani. Serve fiducia. Porteremo cultura e turismo al 2% del Pil, perché con la cultura si mangia. La differenza tra noi e gli altri è il futuro: non date occasioni agli incapaci o a chi promette".

La chiusura, ovviamente, va a Paolo Gentiloni: "Auguri a tutti i candidati, questa è una grande opportunità . È giusto essere in pace con sé stessi per il lavoro fatto, e io sono sicuro che i governi guidati del PD lo hanno fatto bene, dopo una partenza a tratti drammatica. Ricordiamoci sempre da dove veniamo e cosa abbiamo fatto in questi anni.

Ci saranno stati, errori come la sberla del referendum, trauma che ci ha indebolito. Abbiamo preso un Paese in condizione drammatica da cui ora siamo fuori. Abbiamo recuperato il lavoro perso in precedenza, un milione di posti, anche se sappiamo che è ancora troppo precario. Ci sono sfide che possiamo vincere, le persone votano in funzione della persona, abbiamo dimostrato di saper governare e siamo pronti alle nuove sfide. Altri portano il Paese fuori strada.
Chi governa deve avere l'ossessione del lavoro in tutte le decisioni che prende - prosegue mentre scatta il primo applauso - ogni decisione deve far chiedere Produce lavoro? Di che qualità? Cosa succede a donne e giovani? Come cambia il nostro lavoro con la tecnologia? Non è vero che lo distruggerà, ne crea anche di più. Ho sentito che qualcuno vuole mettere tasse sui robot? Ma se li produciamo e vendiamo all'estero!. Siamo affezionati all'idea di una democrazia fatta di teste, di rete. Sarà scomodo perchè bisogna parlare con tanti ma è bene così
Parlando con tutti abbiamo fatto leggi su Unioni civili e biotestamento, ci abbiamo messo due anni mentre se ne parlava da 20, con un'infinità di nomi che non elenco e ricorderete. 
Infine la sicurezza - conclude il premier affrondando temi caldi, promettendo l'equilibrio richiesto dal suo ruolo istituzionale - se semini odio raccogli violenza, chi si sente escluso reagisce. La comunità deve essere consapevole di una politica che rassicura. Ci sono tanti anziani che vivono da soli, dobbiamo dare sicurezza con sanità pubblica e forze dell'ordine, per le politiche che hanno fatto i nostri governi siamo noi che diamo risposte, non chi insulta.
La Brexit ha dimostrato che l'Europa è tornata utile, con il buon rapporto con la Francia e una Germania che in Grande coalizione sarà più morbida. La credibilità di governo è da queste parti, a testa alta possiamo dite che tre governi hanno portato l'Italia fuori dalla crisi. È la piattaforma per i prossimi anni, il pilastro di una coalizione credibile".

Applausi e via dalla stessa uscita, con i candidati impeganti tra i militanti. 

Teresa Pierini

 

 

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