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Più luce a Gloria e tanta emozione: il Sodalizio pronto al 3 settembre

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VITERBO - Celebrata la conferenza stampa fiume dedicata alla Patrona, dove per ovvi motivi sono tanti i protagonisti che partecipano e comunicano le novità e le iniziative dedicate a Santa Rosa, che culminano con il Trasporto della Macchina, il quarto per Gloria, ideata da Raffafele Ascenzi.

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Tra le novità la "prima" di Giovanni Arena come primo cittadino, figlio del sindaco che subì il dramma del fermo del volo d'angeli di Zucchi. Tante cose sono cambiate da allora, c'è il Sodalizio, che da embrione negli anni 80 è diventato realtà e quest'anno celebra il quarantennale dalla sua nascita, ci sono le enormi misure di sicurezza che quest'anno prevedeono anche il contapersone per stare in piazza, ma oggi come ieri una cosa no cambia mai: la partecipazione dei viterbesi e la grande emozione.

Arena ha preso di petto queste feste, presenziando alle Minimacchine del Pilastro e di Santa Barbara, e annunciando la presenza anche a quella del centro, sabato 1° settembre. Ha inoltre partecipato alla cena tecnica, quella in cui il capofacchino Rossi inizia a dare le direttive ai Facchini. "L'ennesima emozione, Sandro ha saputo trasmettere quella fratellanza al gruppo e la devozione alla Santa. C’è una preparazione non solo fisica, ma spirituale. Come amministrazione siamo vicini economicamente e fisicamente, con tutta l'emozione che viviamo".

Don Luigi Fabbri, vicario del vescovo, ha sottolienato il lato religioso e umano sintetizzabile con tre parole: incontro, solidarietà e dialogo. Ha inoltre annunciato che, grazie ai rapporti tra la diocesi di Viterbo con la chiesa ortodossa d’Egitto, favorita dall’opera della Sib guidata dal presidente Eugenio Benedetti, una delegazione della chiesa copto ortodossa  parteciperà alla processione con il cuore di Santa Rosa. Tanta l'attesa per suor Francesca e le sorelle Alcantarine che custodiscono il santuario e il convento, dove dal 1° settembre sarà allestita “Memoria restaurata”, che metterà in mostra le tavolette votive ed il chiostro del convento.

Emozione anche per il presidente della provincia Nocchi che ospiterà 15 "colleghi" dell'Upi, espandendo la bellezza della macchina in altrettante province italiane.

Il trasporto è stato illustrato dal presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, che ha ricordato le cene, al via stasera, e la dedica di questo Trasporto per tutte le vittime della Grande Guerra, specie la sessantina di viterbesi morti al fronte, nel centenario dalla ripresa dei Trasporti, quel 1918 che segnò il ritorno della Macchina dopo due anni di fermo. "Non possiamo non pensare alle vittime del Ponte di Genova - ha aggiunto -. Noterete che quest'anno è presente il fregio del Gramas, l'associazione delle Grandi Macchine a Spalla, appena nata a supporto del riconoscimento Immateriale Unesco, un'associazione che ci permetterà di acquisire fondi per migliorare le nostre feste. Ci saranno i colleghi delle altre Macchine e anche gli amici di Gubbio, che aiuteremo nel riconoscimento. Il 6 settembre sarà presentato a Venezia il documentario sul Trasporto, quest'anno in concorso ed infine fatemi ringraziare Elisa Morucci per la sua opera dedicata a Rosa, oggi la scopriremo e sarà poii esposta nel Museo del sodalizio al secondo piano, davanti alla vetrata, così da essere ammirata da tutti i passanti".

La parola è poi passata a Sandro Rossi: "Il nostro gruppo è una cosa seria e sono contento che il sindaco abbia visto in prima persona cosa vuol dire per noi riunirsi e consolidare la nostra unione. Lo stesso avviene con le cene, da 12 anni è un modo per stare insieme e fare beneficenza. Arriviamo al Trasporto: torniamo al tragitto tradizionale e faremo la doppia girata in piazza del comune, dedicato ai nostri fratelli che ci hanno lasciato: Massimo Gemini, Antonio Febbraro, Alberto Fiorentini, il portabandiera, talmente ancora presente che non lo abbiamo sostituito, Massimo Sanetti e Remo Patara. Poi un "facchina nel cuore", Nicoletta Ascenzi che ci accoglieva sempre. In piazza del Teatro faremo 3/4 di giro, al contrario con scambio cavalletti nella sosta del Corso. La notte del 2 faremo di nuovo il sopralluogo al corso per segnare gli opportuni spostamenti. Tutto questo dimostra che dietro il Trasporto c'è una preparazione incredibile. Vi diamo appuntamento al tradizionale incontro, il 3 alle 13 al Teatro Unione".

Tanta commozione per Raffaele Ascenzi, specie per le parole appena ascoltate da Sandro, già sentite nell'incontro con i suoi genitori, quando ha comunicato la dedica a Nicoletta: "Ne siamo onorati e sentiamo stretto il Sodalizio e i cittadini tutti. Quest'anno ho due cifre tonde: 30 anni dal mio ingresso al Sodalizio e 10 anni da ideatore. Gloria è in perfetta forma, saranno aggiunte nuove luci nella parte dei timpani, e le targhette dei nuovi facchini che ci hanno lasciato dall'88 ad oggi, i nostri fratelli che ci danno forza. Grazie a suor Francesca per la cassetta delle preghiere in Santuario: l'anno scorso ne abbiamo raccolte 8.000. Saluto aggiungendo l'emozione per la presenza di mio figlio Silverio tra facchini del centro storico e approfitto per fare i complimenti a Pilastro e Santa Barbara".

Il costruttore Fiorillo ha ricordato il grande impegno, iniziato il 22, sempre seguiti da viterbesi e stampa: "Il lavoro procede specie sul fronte elettrico, come sempre Raffaele apporta idee migliorative. Ora siamo operativi con le transenne e chiediamo pazienza alla città. In questo periodo, con la Macchina a San Sisto, incontriamo tanta gente che ci chiede quando parte e rimangono male perché magari vanno via il 2. Buono lo sforzo per farla conoscere sempre di più, serve impegno perché i turisti devono sapere della festa".

Emozione anche per l'assessore De Carolis, decisamente sotto pressione in questi giorni: "E' un evento complesso specie per le indicazione di sicurezza. Sedie e tribune solo in pazza del Plebiscito per lasciare le piazze libere e non limitare l'afflusso. Abbiamo scelto la promozione nazionale su Corriere tv e per chi è sul percorso ci saranno i maxi schermi, anche al Sacrario".

Torna Lux Rosae, la fiaccola che porta con sé un messaggio di solidarietà: "Quest'anno penseremo ai nostri ragazzi ospiti ad Arezzo, in attesa che sia finito il Campo delle rose. Accenderemo li la fiaccola, portandogli di fatto la festa - ha spiegato Rodolfo Valentino - con gli sbandieratori. Sarà con noi l'assessore Sberna e le autorità aretine, sarà come portare Santa Rosa a loro. Faremo la corsa da Arezzo a Viterbo, prevedendo di arrivare al santurio alle 19, per poi raggiungere San Sisto lungo il percorso della Macchina, a ritroso; nell'ultimo tratto sarà il piccolo Gabriele, aiutato dal papà, a portare la fiaccola da Fontana grande a San Sisto".

Musici, sbandieratori e gruppi storici faranno festa dal mattino, per allietare i numerosi presenti già in attesa della "mossa".

La macchina sarà trasmessa da Tele Padre Pio (canale 145), attraverso le riprese della Provideo, le stesse che saranno trasmesse in streaming sui canali social del Comune, su Corriere TV e sui quotidiani locali online. E' già annunciata la presenza di una troupe di Sky e una di Rai Cultura, che riprenderà anche il corteo storico e i momenti salienti, realizzando uno speciale. La diretta sarà trasmessa anche dalla tv Videonola (canale 88 del digitale terrestre in Campania) e GigliTV (canale 623 del digitale terrestre in Campania), entrambi con copertura regionale; da TS 2000 sul canale 172.

Cerimonia finale con Elisa Morucci, fiorentina ma di origine viterbese, che visibilmlente commossa ha raccontato il suo amore per Rosa, ha sentito fortemente la figura della piccola patrona cittadina: "Quando mi è stata proposta una mostra qui ho subito pensato a Rosa, povera, malata, schiacciata tra due potenze. Nonostante questo è stata in grado di comunicare l'incomunucabile. Ho pregato la nostra Rosa durante le fasi del lavori e ho scelto di rappresentarlo con la dolcezza e la purezza dell'infanzia, scolpita su castagno massello".

Il suo lavoro è stato mostrato scoprendo la statua, poi consegnata al Sodalizio.

Teresa Pierini