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Giorno del ricordo: Viterbo sempre in prima fila per non dimenticare le vittime delle foibe

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VITERBO - Giorno del ricordo: il Comitato viterbese 10 febbraio torna in campo, come avviene ormai sistematicamente dal 2002. L'edizione 2019 si presenta con un programma decisamente corposo, punta di diamante per l'intero Paese, in quanto Viterbo è l'unica città dove si svolge un vero e proprio corteo in ricordo delle vittime della foibe, tra l'altro molto sentito e partecipato. Il cartellone parte già stasera, 5 febbraio, alle 20.30, con la proiezione integrale del film "Red land", al cinema Trento a La Quercia.

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La manifestazione è stata presentata ieri mattina a Palazzo dei Priori da Silvano Olmi e Maurizio Federici, accolti nella sala consiliare dal sindaco Arena e dall'assessore De Carolis. In seguito si è unito il consigliere provinciale Fabio Valentini.

E' il primo cittadino a salutare gli organizzatori: "Complimenti a Olmi e Federici che hanno profuso impegno per rinnovare il ricrodo di un eccidio così grav,e che coinvolge molte vittime italiane. Non sempre capita... dipende spesso dall'area politica e non dovrebbe essere così".

Silvano Olmi ha illustrato tutti gli eventi: "Si inizia con Red Land, saremo una delle 10 città che prevede questa proiezione. Poi ci spostiamo a Vetralla ricordando il carabiniere Lupatelli e gli esuli. Si chiude come sempre domenica con il corteo che da piazza Verdi va a Valle Faul, dove abbiamo realizzato il monumento dedicato al primo infoibato viterbese. Mi piace ricordare tutti politici che ci hanno supportato in questi anni, di ogni colore, e soprattutto l'indimenticato Antonio Fracassini, da sempre vicino.

Sempre il 10 febbraio, nel pomeriggio saremo a Vasanello, davanti al monumento dedicato al vice brigadiere Quadracci. Stiamo aspettando la conferma per il 23 febbraio a Bassano in Teverina, dove dovrebbe sorgere il monumento dedicato al finanziare Ricci, appena avute le autorizzazioni dalla Guardia di Finanza. Sul piano delle ricerche - prosegue Olmi - abbiamo trovato un nuovo infoiato viterbese, il quindicesimo, Fulvio Pulcinelli, poliziotto di Fabrica di Roma. Ricorderemo anche lui nel corteo, dove sarà presente il gonfalone della Provincia e quello del Comune. Quello che conta è che la commemorazione serva a riflettere, senza dividere. Non dobbiamo mai dimenticare quanto vissuto da chi ha subito l'esodo. Ai familiari che abbiamo rintracciato abbiamo fatto richiedere onorificenza, un gesto simbolico ma di certo importante, per ricordare il sacrificio".

Per l'assessore De Carolis: "E' giusto ricordare questo genocidio, che ha costretto gli italiani a lasciare le proprie terre e in tanti hanno perso la vita. Mi piace sottolineare che Viterbo è l'unica città italiana dove si svolge un corteo pubblico in ricordo delle vittime".

Parole condivide anche dal consigliere provinciale Fabio Valentini: "Mi associo ai ringraziamenti agli organizzatori per questo ricordo, che vuol dire parlare di un vissuto da tenere vivo. È giusto crederci e dare sostegno morale, porto i saluti del presidente Nocchi e confermo la mia presenza sabato".

Maurizio Federici ha fatto un intervento storico, partendo dall'inizio della manifestazione e affondando poi alla fine della Seconda guerra e al genocidio: "Tutto nacque nel 2002, in questa città che da sempre è vicina alla questione, ricordo che nell'immediato dopo guerra le vie dell'Ellera vennero intitolate quei luoghi, un gesto dedicato proprio ai profughi. Al congresso del comitato abbiamo ricordato il reato di negazionismo - ha precisato - che deve valere per tutti. Per questo il comitato inizierà a presentare denunce a chi nega o insulta, non ci sono morti e violenze di serie A o B.

A Trieste hanno apprezzato le nostre iniziatie e anche 'Una rosa per Norma', che abbiamo organizzato ad ottobre pensando a Norma Cossetto, diventerà un evento nazionale. Purtroppo di questo odio si muore ancora e ricordo lo storico William Klinger, storico nato a Fiume nel 1972, che indagava sui 150 mila slavi infoiato. Fu ucciso a New York nel 2015  da quello che sembrava un suo amico. L'indagine ha parlato di lite ma è evidente come il colpo di pistola sparato alle spalle sia una specie di esecuzione, un gesto che ricorda chi è stato infoibato. Per la giustizia americana è  passato per vendetta personale per un caso di soldi ma sicuro è l'ultima vittima, andava fermato. Ricordiamoci i morti nelle foibe, fatti avvenuti senza lasciare traccia, e non scordiamoci gli operai comunisti di Monfalcone, che si misero a disposzione di Tito e poi furono uccisi nell'isola Calva perché fedeli a Stalin. Questa violenza è un pezzo di storia che ha coinvolto 18 mila italiani di ogni fede e altri 150 mila indesiderati".

In ricordo di tutte le vittime questi gli appuntamenti: stasera, 5 febbraio 2019, ore 20.30, film Red Land, Cinema Trento, La Quercia (VT); venerdì a Vetralla 8 febbraio, ore 10 e 11 istituto Scriattoli, plesso Cura, incontro con gli alunni, ore 16.30 deposizione corona in via Martiri dele foibe, in ricordo degli italiani infoibati e del carabiniere Luciano Lupattelli, ore 17, sala consiglio comuanale, dibattito "L'esodo istraino, fiumano e dalmata, 1943-47"; domenica 10 febbraio, Viterbo, ore 10.30 raduno in piazza Verdi, ore 10.40 partenza corteo con esposizione dei soli labrati associazioni combattentistiche e bandiere tricolori, ore 11.30 commemorazione dei viterbesi vittime delle foibe e doposizione corona al monumento di Valle Faul, piazza Martiti delle Foibe istriane; Vasanello, ore 16.30, omaggio al monumento che ricorda il vice brigadiere Vincenzo Quadracci.