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Via Francigena: la città si prepara ad accogliere meglio i pellegrini

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VITERBO - La via Francigena come promozione del territorio e soprattutto la città dei papi in supporto dei pellegrini che quotidianamente l'attraversano. Si aggiunge la segnaletica fortemente voluta dalla professoressa Alessandra Croci, che da anni lavora al progetto anche con l'aiuto dell'ex consigliere regionale Sabatini, oggi supportata da Ance Viterbo, Banca di Credito cooperativo di Roma, Comune di Viterbo e un nutrito gruppo di commercianti viterbesi.

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E' così che nasce la segnaletica al Bagnaccio, e nel prossimo futuro, appena terminati i lavori, anche davanti al cimitero di San Lazzaro, associata al timbro con cui vistare il passaggio, e cartine informative. Presto arriverà un'app dedicata, e nel futuro si pensa alla cartina in inglese, e, tra i sogni, un monumento al pellegrino da posizionare sulla rotonda che apre l'accesso a via della Palazzina, che porta al percorso monumentale, mentre verso Valle Faul si prosegue per il tradizionale, lungo via del Signorino, e per gli appassionati di montagna quello che porta ai Monti Cimini.

"Il Cammino ha un significato importante nella mia vita, perché giunti alla meta non è l'arrivo ma il punto dove ci si accorge quanto diversa diventa la vita. Conosco il Cammino di Santiago che è stimolo economico - ha precisato la Croci inaugurando la cartellonistica al Bagnaccio - la Francigena deve invece diventare percorso di vita. Qui passano 30 mila persone che hanno tante necessità, tra cui l'incontro con gente del luogo. Viterbo per ora è solo un punto di transito veloce tra Montefiascone e Vetralla. Questo deve cambiare, e grazie al supporto dell'imprenditoria, specie di Andrea Belli ed AnceViterbo, è cambiato tutto, facendo poi aderire Comune e tante associazioni. Intorno a questo progetto ora ci sono commercianti, che avranno un timbro per le credenziali, cartine e una vela informativa che mostra dove possono essere accolti. Partiamo da questo luogo bellissimo, con un cartello sulla strada, per chi transita, e uno all'interno, per i pellegrini che si potranno rifocillare prima degli ultimi 4 chilometri verso Viterbo. Grazie agli amministratori coinvolti nel progetto".

Per Andrea Belli (pres. Ance Viterbo) si tratta del minimo che si possa fare: "Noi possiamo aiutare con i soldi, ma contano le idee ed è un vanto sponsorizzare questo progetto che porta lustro al tratto viterbese della via Francigena. Io corro per hobby e vedo la grande crescita dei pellegrini in giro".

Soddisfazione dal sindaco Arena, che ringrazia la professoressa Croci e chi ha creduto nel progetto: "La mentalità di Andrea mostra come l'imprenditoria vera abbia una visione a tutto tondo. Ricordo la nascita di questo percorso e pochi ci credevano, abbiamo dimostrato quanto sviluppo porti. Questa città si sta muovendo e ne coglieremo i frutti", supportato dall'assessore Allegrini: "La via Francigena è sempre più al centro e presto sarà abbellita dalle opere d'arte vincitrici del.bando regionale, ringrazio la professoressa Croci che mi ha insegnato tanto" e dall'assessore Sberna: Con l'associazione Via Francigena Tuscia stiamo valutando un progetto dedicato ai pellegrini che entrano in città, in modo che la trovino attrezzata per una breve sosta".

Tra i commercianti era presente Marco Bruzziches (Gelart): "Grazie per questa opportunità, sarebbe bello che anche i cittadini fossero in grado di accoglierli bene. Da noi i pellegrini passano sempre, ma oggi la cartina porta vantaggio", seguito da Domenico Merlani, presidente Camera di Commercio: "Per noi la Francigena è importante da sempre e lo dimostra il cammino che facciamo da tempo, a cui quest'anno aggiungiamo un tratto, quello dei Cimini, insieme al Cai".

Tra le imprese anche il supporto di una banca, il Credito Cooperativo di Roma, rappresentato dal direttore, Mirco Marianello: "Questo è un progetto che ci piace e siamo presenti come banca del territorio, anche per questo riteniamo giusto aiutare".

Dopo le parole l'ultimo atto, l'inaugurazione ufficiale, mentre all'esterno un pellegrino belga in biciclietta ha subito notato il cartello, fermandosi per una foto ricordo.

Teresa Pierini