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Coronavirus: 14 i nuovi casi nella Tuscia ma 9 i dimessi da Belcolle

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VITERBO - Tra il tardo pomeriggio di ieri e questa mattina, il Policlinico Gemelli ha comunicato alla Asl di Viterbo 14 casi accertati di positività al COVID-19. Tutti stanno trascorrendo la convalescenza nella propria abitazione.

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Le ultime persone con il referto di positività al COVID sono residenti, o domiciliati, nei seguenti comuni: 6 a Viterbo, 4 a Orte, 1 a Castiglione in Teverina, 1 a Graffignano, 1 a Vignanello e 1 a Bolsena.

Il Team operativo Coronavirus ha già attivato le misure di prevenzione e di protezione al fine di contenere la diffusione del virus, irrobustendo la catena dei contatti stretti, con la preziosa collaborazione degli Enti locali

In totale, alle ore 12 di questa mattina, i casi accertati al COVID-19, residenti o domiciliati nella Tuscia, salgono a 206, più i 5 casi accertati in strutture extra Asl e già noti.

Al momento, delle persone refertate positive al Coronavirus: 166 (pari all’80,58% del totale dei casi) stanno trascorrendo la convalescenza nel proprio domicilio, 26 sono ricoverate nel reparto di Malattie infettive, 2 nel reparto di medicina COVID, 6 sono ricoverate in Terapia intensiva, 2 all’ospedale Spallanzani e restano 4 le persone decedute.

Nelle ultime 48 ore, inoltre, sono 9 i pazienti dimessi dal Blocco D COVID di Belcolle e tornati nelle loro abitazioni per trascorrervi il resto della loro convalescenza.

Un ultimo numero rilevante riguarda il numero complessivo dei tamponi eseguiti nella provincia di Viterbo, dall’inizio dell’emergenza COVID, pari a 1553, di cui 126 solo nelle ultime 24 ore.

Oltre i numeri, medici e infermieri della rianimazione e delle malettie infettive di Belcolle vogliono raccontare quello che si prova in questi giorni, specie quando un pazienze viene dimesso: "Si può, e si deve, credere in ciò che la medicina e tutti noi operatori stiamo facendo.

Quando si varca la soglia dell’ospedale non è 'la fine', ma l’inizio di una sfida che noi, per primi, vogliamo vincere. Siamo con voi durante tutto il percorso di cura. Prima che medici e infermieri, siamo uomini e donne.

Sì, ve lo diciamo con il cuore: noi al traguardo vogliamo arrivarci con voi.

Ed è esattamente questo che abbiamo fatto con il primo paziente estubato e, con gioia, trasferito alla sub-intensiva. Siamo stati INSIEME.
INSIEME quando ha parlato per la prima volta con la famiglia.
INSIEME lo siamo stati con tutti i pazienti trasferiti della sub-intensiva al reparto.

Ogni vittoria dei nostri pazienti è anche una nostra vittoria e, in questi giorni, di vittorie ne stiamo contando.

Perché raccontarvi tutto questo?

Perché aver fiducia e crederci è in questo momento il miglior contributo che possiate darci. Per il resto ci siamo noi. Con la nostra passione, la nostra professionalità e la nostra esperienza di medici e di infermieri della rianimazione e delle malattie infettive dell’ospedale Belcolle".