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Cura Italia: necessario supportare il turismo, motore dell'Italia

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VITERBO - Il fermo delle attività produttive sta mettendo in serie difficoltà molti settori, ma quello turistico è davvero una delle note dolenti, sia per la difficoltà del prossimo recupero, che per l'importanza che riveste in Italia.

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A favore del comparto sono intervenute Forza Italia e Unindustria, con due comunicati stampa che suonano come un grido d'allarme.

Così in una nota congiunta i senatori di Forza Italia Francesco Battistoni, responsabile nazionale agricoltura, e Massimo Mallegni, responsabile nazionale del turismo: "Fra i settori maggiormente colpiti da questa emergenza, come sappiamo, c’è quello turistico, per questo, fra le altre misure proposte, riteniamo utile l’approvazione dell’emendamento al DL Cura Italia, che ho presentato insieme al collega Mallegni, in cui aggiungiamo, fra gli oneri deducibili dal reddito complessivo, i costi sostenuti da soggetti privati residenti nel territorio nazionale italiano, nel periodo compreso fra maggio e dicembre 2020, per il pernottamento in strutture ricettive turistiche ed assimilabili, ovvero in immobili comunque denominati adibiti all’accoglienza turistica.
Oggi è il momento giusto per pensare a domani: siamo fermi ai 'box' ma dobbiamo far si che, ognuno di noi, possa essere pronto a ripartire ancora più veloce di prima. Sosteniamo il futuro del nostro Paese!".

“Gli impatti drammatici del Coronavirus stanno incidendo in maniera devastante sul settore turistico, che è uno dei driver fondamentali dell’economia di Roma e del Lazio", dichiara Stefano Fiori Presidente della Sezione Industria del Turismo e del Tempo Libero di Unindustria.

"Di fronte ad una situazione eccezionale bisogna intervenire con misure altrettanto eccezionali per dare immediatamente un aiuto concreto al settore. Chiediamo alla Sindaca Virginia Raggi - prosegue - di annullare il riversamento degli importi del Contributo di Soggiorno maturati nei primi tre mesi del 2020 da parte delle strutture alberghiere, in modo tale che gli stessi importi rimangano a totale disposizione degli alberghi. Questa deve essere una misura una tantum perché Unindustria è da sempre convinta che il Contributo di Soggiorno debba essere totalmente reinvestito per dare più servizi di qualità a cittadini, imprese e turisti. Ci troviamo difronte ad un’emergenza senza precedenti che sta condizionando pesantemente la sopravvivenza del nostro tessuto produttivo cittadino e regionale. Ci auguriamo che tali provvedimenti possano essere adottati anche dagli altri Comuni del Lazio che si trovano nelle stesse condizioni della Capitale.

Data la situazione di estrema difficoltà che coinvolge imprese e lavoratori - conclude Fiori - è necessario intervenire tempestivamente. Questo provvedimento, infatti, da parte del Comune rappresenterebbe nell’immediato un’importante boccata di ossigeno per il sistema alberghiero di Roma che è in una situazione drammatica, considerando che il 90% delle strutture alberghiere è chiusa in conseguenza della diffusione dell’epidemia”.