VITERBO - Conferenza stampa all'aperto e distanziamento sociale: Ferento parte così per presentare la sua edizione "miracolo", con spettatori ridotti a 400 e molte novità, dall'orario anticipato al ritorno dello spettacolo al centro del teatro, quello che veniva usato per le seggiole della platea.
Solo spalti dunque, e a prezzo diminuito rispetto all'anno scorso (come abbiamo già anticipato nell'articolo Ferento 2020, svelato il cartellone: gli spettacoli tutti alle 19.30, dove è visionabile l'intero programma) e l'atmosfera retrò, anzi antica, che riporta attori e protagonisti al centro dell'ellisse creata dagli spalti.
E' Patrizia Natale a spiegare tutti i dettagli, senza accantonare la vena polemica: "Dalla Regione quest'anno nessun contributo, non siamo rientrati nel bando, come tante altre realtà viterbesi. Trovo tutto questo discutibile, e voglio essere gentile - ha precisato la direttrice artistica -. Facciamo la stagione con i 10mila euro del Comune, che speriamo magari possano aumentare in futuro, gli 8mila della fondazione Carivit e il contributo Ance. Per questo abbiamo dovuto rinunciare a spettacoli di maggior costo, tra l'altro avevamo la possibilità di portare Claudio Bisio e alcuni concerti importanti. Via anche i gettonati spettacoli comici, non adatti all'orario scelto per questa edizione, le 19.30.
E veniamo a questa seconda novità - ha proseguito -, un ritorno al passato, quando gli spettacoli iniziavano di giorno per andare incontro al tramonto. Un'idea nata per aiutare nel controllo, fondamentale quest'anno e più facile con la luce del sole, ma anche per dare la possibilitò agli spettatori di proseguire la serata in città, magari in qualche ristorante e poi in giro per il centro. Prima degli appuntamenti, grazie ad Archeotuscia, sono in programma le visite guidate, che aggiungono un sapore turistico".

Tra i quattordici appuntamenti, che vedono tra gli altri come protagonisti Barbara De Rossi, Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio, Marisa Laurito e Giuseppe Zeno, anche spazio ai talenti locali, come la scuola di danza di Montefiascone "New Angel Dance Academy", la Banda Ferentum che festaggia il centenario, Giuseppe Rescifina e Giancarlo Necciari che omaggeranno Fellini e Sordi e, solo Rescifina che parlerà di Mozart e del suo passaggio a Civita Castellana, dove suonò l'organo del Duomo, esattamente nel luglio di 250 anni fa, allora quattordicenne.
"C'è tanta voglia per gli artisti di tornare in scena - ha concluso la Natale - e molti lo fanno davvero per importi bassissimi, tutti cercano la normalità".

Soddisfazione per il sindaco Arena, che si complimenta per il cartellone: "Ottima scelta quella di anticipare l'orario, per me è molto positiva, perché trovo bello che dopo aver seguito il teatro si può raggiungere il centro per la cena. Complimenti anche per il collegamento con Archeotuscia. Mi auguro che tutti i posti disponibili siano acquistati, anche per premiare iniziative che vanno verso la normalità. Programmiamo a fatica visto le continue novità, ci stiamo adeguando e, con l'ormai quasi scontata proroga dell'emergenza, non potremo fare la Macchina. Speriamo di tornare a vivere con serenità il prossimo anno, magari dando maggior supporto a chi mette grande passione come Patrizia".
L'organizzazione consiglia la prevendita, per evitare assembramenti prima dello spettacolo, presso Unerground, Ufficio Turistico, Tabaccheria Iperconad e Tabaccheria Gianary per Viterbo; New Sinfony a Terni; Leandro Viaggi a Civitavecchia; oltre al canale online di www.ciaotickets.com. In ogni caso è possibile dichiarare l'appartenenza familiare, per ottenere posti vicini, che non sono comunque numerati.
Ulteriori info: www.teatroferento.it o pagina Fb teatroferento
Teresa Pierini
