VITERBO - Un passato da commerciante ma un presente vissuto da artista e appassionato di ogni forma culturale: la città piange Aldo Pennello, scomparso oggi all'età di 91 anni..
Era diventato provocatoriamente il "ragazzo immagine" ma anche fine dicitore dei suo scritti per il festival Quartieri dell'arte e non mancava mai una rappresentazione. Per lui il pensiero dello staff, rilanciato sui social da Gian Maria Cervo: "Aldo Pennello, la vita come un'opera d'arte, le opere d'arte per una vita intera! Ciao Aldo, ci mancherai molto".
Per lui anche le parole del sindaco Arena: "Viterbo piange la scomparsa di un caro concittadino. Conosciuto e amato da più generazioni. Aldo Pennello. Uno spirito libero. Una persona che sapeva stare in mezzo alla gente, con coetanei e non. Sempre pronto alla battuta e a esprimere le sue opinioni. Spesso con ironia. Aveva le sue convinzioni, le sue certezze. Non usava filtri per dirti le cose. Una persona arguta, empatica. Storico commerciante di stoffe al Corso insieme al fratello. Amante della sua Viterbo, della sua gente. Ho conosciuto Aldo che ero giovane. Negli anni ci siamo ritrovati insieme in più occasioni. Fino a qualche mese fa sempre presente agli eventi cittadini, spesso condividevamo pensieri e considerazioni. Amava rispettare le antiche tradizioni e frequentare i locali storici della città. Con Aldo se ne va un pezzo della storia di Viterbo. Tutti lo ricorderanno. Per i suoi lunghi baffi bianchi, per il suo stile nel vestire, per la sua cultura, per come sapeva raccontare e ricordare vicende e personaggi del passato cittadino. Per il suo modo di rappresentare, esprimere e trasmettere la vera viterbesità. Ciao Aldo".
Era scontato trovarlo in vernissage di mostre e appuntamenti cittadini. Mancherà quella sua freschezza e gioventù del cuore e dell'anima che non va mai d'accordo con l'età anagrafica.
Ciao Aldo, colora il cielo con gli arcobaleni più belli.
T. P.
