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Rotary Viterbo e club service a supporto del comitato Dante VII che chiude con la paline commemorative

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VITERBO – Arriva a conclusione un progetto da sempre a cuore del socio rotariano Mario Moscatelli: omaggiare Alighieri e la sua presenza nella Tuscia, e attraverso gli amici del comitato spontaneo Dante VII è riuscito a realizzare un sogno.

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Giovedì 12 novembre, alle 11, saranno inaugurate le paline dedicate al Sommo poeta, posizionate nei luoghi vissuti e soprattutto raccontati nella Divina Commedia, partendo da quella nel cuore della città, in piazza San Lorenzo.

Queste  le location dove sarà possibile ammirare le paline brandizzate con il profilo di Dante e la descrizione del legame con il luogo viterbese: Bulicame, piazza Martiri d’Ungheria, piazza Benedetto Croce, Porta Romana, San Francesco, piazza del Gesù, Santa Maria Nuova, piazza San Lorenzo. Le illustrazioni sono state realizzate da alcuni studenti del Liceo Artistico “F. Orioli” sotto la guida della professoressa Carmen Pizzuto; l'idea e testi sono di Gianluca Zappa, coadiuvato da alcuni studenti del Liceo “M. Buratti” che hanno anche provveduto alla traduzione in inglese (per le altre lingue è attivo un Qr-code).

Le operazioni amministrative sono state coordinate dal Rotary Club di Viterbo, che è stato capofila per interfacciarsi con il Comune di Viterbo, che ha concesso patrocinio e contributo. Al progetto hanno partecipato tutti i club service cittadini, attraverso le sezioni viterbesi di Panathlon, Lions, Fidapa, Soroptimist, Nimpha, Inner Wheel.

Questo è l’ultimo atto del copione scritto su Dante da un gruppo di “volontari” riuniti dal Touring Club in un apposito Comitato  (Giancarlo Bruti, Mario Moscatelli, Luciano Osbat, Giuseppe Rescifina, Antonino Scarelli, Maria Teresa Ubertini, Rosetta Virtuoso e Gianluca Zappa). 

Molti i colpi di scena da giugno ad oggi, come quello del sindaco Giovanni Arena e del vescovo Lino Fumagalli che si sono sobbarcati l’onere di leggere insieme ad altri esponenti della società civile e culturale della società viterbese alcuni Canti della Commedia di fronte ad un pubblico attento e incuriosito. Quella “Notte di Dante" (13 Settembre) ideata da Giuseppe Rescifina e tenuta per mano tra  vie e chiese della città insieme a Gianluca Zappa e Maria Teresa Ubertini è stata a dir poco unica. 

Altrettanto magica l’atmosfera creata dai ragazzi del Liceo Musicale presso la “callara” del Bulicame nel Solstizio d’Estate  (21 giugno) con letture,  musiche e la posa in opera nella stele del Touring Club di una targa a ricordo del centenario dantesco. E quella che s’è avvertita al cospetto della Cattedrale (18 Settembre) nel momento della coltellata inferta da Guido di Montfort ai giovane Enrico di Cornovaglia nella rappresentazione in costume de “La Contesa” scritta e diretta da Giancarlo Bruti.

Dal canto suo Luciano Osbat alla guida del Cedido ha stupito con una mostra inedita su documenti e libri riferiti a Dante allestita per circa due mesi nella Sala Gualtiero del Palazzo dei Papi. Anche Ferento  ha ricordato il Sommo Poeta con un “Tramonto” d’effetto (18 Luglio) messo in scena, nel cartellone dell’estate teatrale, da Giuseppe Rescifina a fianco della coreografa Alessandra Ragonesi e al musicista Giancalo Necciari.

Antonino Scraelli ci ha ricordato in Cattedrale, presente il vescovo Lino Fumagalli (16 Ottobre), le conoscenze scientifiche e filosofiche di”Pietro Ispano” (il pontefice Giovanni XXI, eletto, morto e sepolto a Viterbo) davanti ad un pubblico di rango, con il cardinale portoghese Josè Tolentino di Mendonca e l’ambasciatore portoghese presso a Santa Sede Antonio Almeyda de Lima.

Da ultimo la realizzazione di nove pannelli dal titolo emblematico “Dante e Viterbo”, che saranno inaugurati domattina, appuntamento alle 11 in piazza San Lorenzo, con i principali protagonisti della posa in opera.