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Lucia La Paglia: una miss diventa cartoon per insegnare l'educazione alimentare

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VITERBO – Andare oltre alla bellezza, impegnarsi per educare alla corretta educazione alimentare e mettere a frutto la propria esperienza: un manifesto vero e proprio, quello di Lucia La Paglia, che nonostante la giovane età può permettersi un bagaglio di conoscenze molto valido, da mettere a disposizione della nuova generazione.

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L'abbiamo conosciuta finalista a Miss Mondo Italia, lo scorso anno, poco più che ventenne, dove è arrivata seconda.  Un'esposizione mediatica che le ha permesso di mettersi in evidenza e portare avanti il suo progetto, da giovane laureanda in Scienze Gastronomiche, a Pollenzo, un vero e proprio “Programma di educazione alimentare” dedicato alle scuole.

“Tutto nasce dall'idea che volevo sviluppare nella tesi – spiega Lucia – ormai un anno fa, evoluta dopo il concorso Miss mondo e l'ingresso che successivamente ho avuto nel mondo della moda. Anche io, come tante adolescenti, ho un passato di anorresia, e posso dire che si prova, anzi, posso dire la differenza che si prova: prima il cibo l'ho odiato, ora lo amo”.

Una confessione, l'ammissione di un problema che permette di materializzarlo, per poterlo così affrontare, combattere e superare.

“Ora sto vedendo in prima persona come questo settore rischi di demolire le adolescenti, specie per mantenere l'immagine che viene richiesta, ma anche tra tante ragazze al di fuori della moda, specie dopo il covid, con le problematiche legate ad ansie e stress” racconta ancora Lucia.

Per concludere il suo percorso di studi ha pensato ad un prodotto che sia di facile fruizione per i più piccoli, restando educativo ed istruttivo: “L'ispirazione è nata dal cartone di Michele Obama, che ha realizzato un documentario dedicato alla salute dei bambini, diventando ospite d'onore di un prodotto targato Disney. E' quello il modo giusto per parlare ai bambini e ai ragazzi, ho pensato, e ho inventato delle lezioni per loro, mettendole in pratica in due scuole, a Viterbo e a Bra. Poi è arrivata la pandemia, con tutte le limitazioni agli incontri, allora ho scelto di far realizzare anche io un cartoon”.

Il progetto si sviluppa su due personaggi, il maschietto è una patata,  la femminuccia un pomodoro, protagonisti della copertina che vede raffigurata anche Lucia (nella foto). All'interno tante spiegazioni, dal giusto stile alimentare, alla distinzione tra frutta e verdura fino ai giochi, come la coltivazione della patata su Marte, per indurre i piccoli a realizzare e coltivare un orto.

“Il concetto di base è l'economia circolare – precisa Lucia – un argomento che mi spaventava, non immaginando il modo giusto per spiegarlo ai bambini, che invece si sono rivelati fantastici. Uno di loro ha inventato il 'banana compost' con la buccia di banana che si trasforma in caramella. I bambini recepiscono tutto in forma ludica, per questo è giusto insegnare così, con questo metodo, evitando la divisione in elementi di nutrizione, che annoiano e rischiano di diventare le basi per fare i conti delle calorie, che una volta sviluppate da soli possono travisare il senso dell'alimentazione e sfociare in malattia”.

Lucia La Paglia ha inventanto un progetto vero e proprio per entrare in tutte le scuole, basato su un video animato didattico e una brochure che guida gli insegnanti nelle attività di laboratorio. Non essendo ancora possibile immaginare la propria presenza in classe, è il progetto che raggiunge i bambini e le bambine da solo, con la stessa forza educativa, senza tralasciare la creatività degli alunni, sensibilizzando i più piccoli su come diversi comportamenti abbiano un impatto su loro stessi e sull'ambiente che ci circonda.

“Il fine primario è dare aiuto e promuovere una vita fatta di scelte più consapevoli e sane” conclude Lucia, che ora si lancia in un viaggio virtuale che, spera, la porterà in tante classi, disseminate in ogni parte d'Italia.

Per chi fosse interessato a contattarla per avere informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Teresa Pierini