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"Everyone Is Someone": alla primaria dell'Ellera l'inclusione parla inglese

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VITERBO - Le scuole stanno terminando l'anno scolastico e con l'estate gli alunni concludono anche i progetti del Programma Operativo Nazionale (PON e POC) "Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento". Alla Primaria dell'Ellera il saluto si è svolto in lingua inglese.

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Un momento di festa e gioia, valido per mostrare ai propri genitori, orgogliosamente presenti, i passi in avanti compiuti con la lingua inglese, grazie al progetto madrelingua di Peta L. Lowry, australiana trapiantata a Soriano, e seguito in classe dall'insegnante Laura Cipolloni, insieme alle colleghe (in foto d'apertura), coordinate dalla responsabile Pon Piera Pesci e supervisionate dalla dirigente Claudia Prosperoni.

Un progetto costruito intorno il libro "Everyone Is Someone" su cui i ragazzi hanno studiato, lavorato e anche giocato durante le lezioni. Nel giorno di saluto finale i 15 alunni hanno sfogliato il libro davanti ai familiari, ripetendo a memoria un argomento, ciascuno una frase atta a comporre una poesia, impianto base della pubblicazione, concludendo con l'esclamazione "we need to love all", e ben sappiamo quanto abbiamo tutti bisogno di tanto amore, specie in questo momento.

Emozione per la docente: "E' stato un lavoro pensato in equipe e voglio vicine le mie colleghe, sono davvero emozionata - ha sottolineato Laura Cipolloni raccontando il progetto -. Da tempo avevo il desiderio di portare una madrelingua ai ragazzi, per loro è nata un'esperienza di vero ascolto dell'inglese, effettuata attraverso un testo che si basa sull'inclusione. 'Ognuno è qualcuno' un titolo di vera bellezza che oggi hanno condiviso con i loro genitori".

Peta ha guidato i ragazzi al saluto in inglese, consegnando poi a ciascuno il diploma di partecipazione e un omaggio speciale: "Quando ho pensato questo progetto - ha concluso - ho cercato un libro adatto, la casa editrice è stata felicissima della scelta e ha donato la pubblicazione alla classe, che ora consegno ai ragazzi".

Gioia e divertimento per una doppia lezione, quella di una lingua come l'inglese, utilissima per il futuro, e quella sull'inclusione, che i ragazzi hanno approcciato imparando e giocando insieme.

Teresa Pierini