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Houston abbiamo un problema: solo la Nasa può salvare Viterbo

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VITERBO - Anno domini 2022, metà giugno con un caldo quasi agostano. Forse sarà quello, forse l'aria di ferie sta rallentando i lavori, ma dopo 48 ore dal voto, in un totale di 66 sezioni e 32921 elettori, ancora nessuna certezza sulla possibile composizione del consiglio comunale.

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Un'immagine non esattamente professionale, quella che stiamo dando, nell'epoca dell'identità digitale, del click facile, del tutti sanno tutto. E infatti hanno sbagliato in tantissimi, e speriamo sia solo questa la motivazione per cui un seggio è di fatto finito in prefettura, altri due si accendono in un allarmante rosso a fasi alterne e soprattutto un'altalenante gestione dello scrutinio delle preferenze sta facendo impazzire la città, o almeno un buon 800 cittadini coraggiosi che si sono buttati nella partita, indossando scarpini e divisa d'ordinanza.

Finirà presto, speriamo oggi, ma di certo non è stata una gran figura. Alla lentezza delle operazioni va aggiunta un'incomprensibile piattaforma informatica che il più delle volte non reagiva alle richieste del mouse, portando l'utente a spasso tra numero dei votanti, indirizzi dei seggi, liste che lampeggiavano manco fosse la foto di un abete addobbato la notte di Natale.

Presto capiremo i papabili consiglieri comunali, la composizione totale sarà annunciata solo dopo il ballottaggio, ma già si notano Miss e Mister preferenze: Antonella Sberna e Elpidio Micci, prima colleghi di partito, ora punte, nell'ordine, di Fratelli d'Italia e di Viterbo Cresce, la lista dell'ex sindaco Arena, finita a sinistra, dove brilla anche Isabella Lotti, in "coppia elettorale" proprio con Micci, e Matteo Achilli, anche lui associato, chiaramente alla Sberna. Decisamente una campagna elettorale da studiare, per la certezza di un ottimo risultato senza sorprese.

Ci avventureremo poi in altri commenti, da chi è uscito con 0 voti e partiti che già abbandonano la Sala d'Ercole, come i grillini e il gruppo di Rossi-Barelli, passato a Calenda, fino a chi ha ben figurato, come Giulio Marini e Alessia Mancini, probabilmente senza strappare seggi, l'altro Micci, Andrea, in quota Lega, Grancini, Salvatori e De Carolis in Fratelli d'Italia, i "senatori" di Chiara Frontini, ex consiglieri a cui si è aggiunto Marco Ciorba, trainatore della sua civica, le conferme di Lina Delle Monache e Alvaro Ricci nel Pd. Qualche volto nuovo arriverà, ma ne parleremo quando avranno finito l'assegnazione delle preferenze, se finirann mai (in fondo all'articolo il link per visionare la pagina dedicata nel sito del Comune di Viterbo).

Teresa Pierini