VITERBO - Spedizione trionfale della Tana degli orchi a Londra, perché quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare... e vincono.
Nel fine settimana a cavallo tra settembre e ottobre, il team di giocatori dell'associazione viterbese da anni protagonista con Ludika e Giocheria (che si appresta a tornare a Palazzo Doria Pamphilj) è volato in terra inglese per partecipare al Grand tournament Asoiaf (A song of ice and fire), il gioco ispirato alla serie di successo Il trono di spade.

Un intero palazzetto sportivo è stato allestito con infiniti tavoli di gioco dove si sono scontrati in una gara a due "comandanti" provenienti da tutta Europa, sfidandosi con il proprio esercito, che viene realizzato dagli stessi giocatori, e nel caso del team viterbese splendidamente pitturato a mano.

Come ogni gioco da tavolo ogni dettaglio è importante, dalla formazione che si mette in campo alla tattica scelta, fino alla fortuna, perché il dado è sempre presente con la sua variabile incontrollata. Ogni macth dura due ore e vince chi realizza maggior punteggio nelle missioni, arrivando a 10 punti il gioco si interrompe e si assegna la vittoria.

Sono stati ben 116 i giocatori che si sono sfidati nelle varie contee scelte per partecipare, al termine della sfida due giocatori della Tana sono risultati tra i migliori 16, Massimiliano Bartolucci e Daniele Giannantoni (JahSper), invitati a ripetere la sfida nel circolo dei più bravi. Il dado ha influito impedendo l'accesso al podio finale, ma una vittoria importantissima è stata portata a casa: Massimiliano, è stato premiato come "Re della barriera", miglior generale Night Watch (la contea scelta per giocare).

Un successo che ha portato in alto non solo la Tana ma anche la Tuscia e l'Italia intera, con la loro maglia azzurra giunta alla ribalta del mondo ludico internazionale, sfidando chi sa cosa vuol dire "giocare sul serio".
Un gioco davvero serio che prosegue, con una nuova trasferta, stavolta di Massimiliano con altri ragazzi della Tana, che stanno per volare a Lisbona all'interno di un progetto Erasmus+, per presentare un gioco interamente ideato da loro, su una tematica sociale. I ragazzi hanno scelto quella dei trasporti, e dei problemi ad esso collegati, inventando un gioco da tavolo che diverte e fa pensare.
Teresa Pierini
