VITERBO - Villa Lante, Palazzo della Loggia e Palazzo Gallo a tutta pagina nella rubrica curata dal critico Vittorio Sgarbi su Panorama, nel numero attualmente in edicola.
Parlando di patrimonio culturale italiano, "il più ricco al mondo di opere e testimonianze" l'assessore alla bellezza del Comune di Viterbo ricorda l'importanza dell'attività di "privati illuminati" e critica le troppe opere pubbliche non adeguatamente valorizzate.
L'articolo inizia con una critica ai fili della luce (che poi giudicherà come "una mancanza d'amore che è propria dell'ignoranza, anche se servono per la luce") e i panni stesi lungo le vie strette del borgo di Bagnaia che portano a Palazzo Gallo, edificio scelto come sede del suo assessorato, ma anche agli affreschi dimenticati del Rinascimento. L'esempio è il palazzo Medici delle Logge, già puntato in piena campagna elettorale (letteralmente, con un faro in piena notte, nella foto) dimenticato dallo Stato ma amorevolmente curato dai proprietari Maurizio Serafini e Matilde Ragonesi.

L'articolo prosegue ricordando Villa lante (che domina nella foto di apertura dell'articolo pubblicato sulla rivista), "ben curato e ben conservato dallo Stato" scrive, e Palazzo Gallo fatto rivivere dall'Associazione Amici di Bagnaia "presieduta da Aldo Quadrani, che ne ha fatto un riferimento per la piccola comunità di studenti", che ricordiamo stanno restaurando con l'università della Tuscia gli affreschi della sala che ospitava la circoscrizione.
L'articolo prosegue parlando di patrimonio, di nuovi mecenati come la famiglia Bettini al Sacro Bosco e i Rovati all'Isola Bisentina (solo per fare altri due esempi della Tuscia), ed è tutto da leggere, da pagina 92 a 94 di Panorama n 41 del 5 ottobre 2022.
Teresa Pierini
