MILANO - Scandalosa chiusura di Fuori dal coro + inizia cos' la nota di Erich Grimaldi -: Mediaset, con puntuale tempismo, proprio dopo la “puntata verità” di martedì 18 ottobre, imputando il fulmineo taglio di produzione a non meglio precisate ragioni di costi, ha deciso di mettere in pausa anticipatamente “Fuori dal coro”.
La trasmissione è in onda su Rete 4 dal 2018, condotta dal direttore Mario Giordano, avrà la sua ultima puntata trasmessa il prossimo 15 novembre, anziché il 13 dicembre, come era stato originariamente previsto.
"Mario Giordano è l’unico conduttore televisivo che, senza alcun timore, garantendo il pluralismo dell’informazione, con professionalità e grande senso di responsabilità, ha sempre provato a raccontare la verità agli italiani sulla gestione dell’emergenza, sui vaccini, sulle cure domiciliari precoci e sui limiti della sanità nel nostro paese" dichiara l’avv. Erich Grimaldi presidente di UCDL e del Comitato Cura Domiciliare Covid19.
"L’improvvisa scelta di Mediaset, all’indomani della formazione del nuovo governo, è alquanto anomala, motivo per cui diffideremo la società ed organizzeremo manifestazioni di protesta, ogni martedì, a decorrere dal 15 novembre, se non prima, all’esterno delle sedi Mediaset di Roma e Cologno Monzese, al fine di garantire la trasparenza della comunicazione e la libertà di manifestazione del pensiero sancita dall’art. 21 della Costituzione" conclude Grimaldi.
Una redazione stigmatiazata anche dalla redazione de latuaetruria: anche lo scorso anno girarono voci sulla chiusura del programma, fatto che coincise con le continue critiche al governo Draghi, specie nelle figure di Speranza e Lamorgese, tutte documentate e circostanziate. Poi lo stesso Giordano smentì che si trattasse di una punizione ma solo di una breve sosta durante le vacanza natalizie. Stavolta perà la data di novembre è fin troppo lontana dalle vacanze e noi tutti ricordiamo il saluto finale di ogni puntata del vulcanico (e libero) giornalista: "Ci vediamo martedì prossimo... speriamo". Se davvero fosse confermata la sua censura, pur mascherata da motivazioni legati ai costi, sarà il pubblico ad andare in supporto di Fuori dal coro, perché, sempre come dice Giordano: "Chi non urla è complice".
