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Una discendente Buonarroti accoglie l'arte di Michelangelo in città

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VITERBO - In città vive da tempo una frizzante signora che vanta un cognome unico e straordinario, quello di Buonarroti, lo stesso di Michelangelo, la cui mostra sarà inaugurata domenica e presentata domani in Senato dall'assessore Sgarbi.

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Si chiama Maria Letizia e da qualche anno ha scelto Viterbo come città per vivere serena questi anni ed è tra le pochissime decine di persone che in Italia possono vantare il cognome Buonarroti.

Una discendenza importante che si riflette nella sua immensa passione per l'arte, ereditata dai genitori e, non può essere altrimenti, da una dinastia come quella di Michelangelo, che morì senza aver figli ma forte di una famiglia che ha saputo portare aventi il glorioso cognome.

Maria Letizia nacque a Roma, figlia di Umberto, sarto, e Valeria, insegnante di musica, con una forte predisposizione artistica. Crebbe con i fratelli, quattro in tutto, sentendosi sempre attratta dal mondo dell'arte, tanto che avrebbe volentieri studiato in accademia, ma la vita scelse per lei.

Giovanissima, ad appena 18 anni, si imbarcò su un charter direzione Londra, dove visse un mese, rimanendone affascinata. Non restò, nonostante la facilità al tempo di trovare lavoro, per non abbandonare quella certezza che le dava Roma, dove l'aspettava il ruolo appena acquisito come maestra elementare. E' così che trascorse la sua vita professionale, senza mai abbandonare la passione che nutriva, e nutre ancora, tra mostre e musei.

Prima di giungere a Viterbo ha vissuto nella Capitale, nel palazzo dove abitò anche Pasolini, autore che ama infinitamente. Poi scelse la città dei papi per la sua dimensione umana, dove ama passeggiare per il centro storico dove vive, a due passi dal palazzo papale.

E sarà proprio il cuore del centro, il museo dei Portici, ad ospitare la mostra "Michelangelo e la Cappella Sistina. I disegni di Casa Buonarroti in dialogo con Sebastiano del Piombo", che visiterà con orgoglio: "Siamo tra le ultime famiglie che porta questo cognome - ammette -, nel Lazio sono solo io e in Piemonte c'è mio nipote Stefano, figlio di mio fratelllo, che ha già assicurato la dinastia mettendo al mondo un altro piccolo Buonarroti. Mi piace girare e guardarmi intorno e sono ancora molto sicura di me, nonostante l'età e il tempo che passa non cambierei la mia vita con quella di nessun'altro".

L'aspettiamo orgogliosa alla mostra dedicata a questo lontano antenato.

Teresa Pierini