Il nostro sito utilizza cookie e tecnologie simili per ricordare la vostra visita, raccogliere statistiche delle visite e adattare il nostro sito ai vostri interessi. Per maggiori informazioni o per impostare le preferenze dei cookie, in qualsiasi momento è possibile utilizzare il nostro strumento «Impostare le preferenze dei cookie» riservato a chi è registrato al sito. Accettando si prosegue la navigazione e si acconsente all’ installazione dei «cookie» da parte nostra o di terzi.

Nuova Macchina di Santa Rosa: a Palazzo dei priori son "tutti d'un sentimento"

In Citta'
Font

VITERBO - Votate all'unanimità le linee guida che porteranno l'amministrazione Frontini a scegliere la prossima Macchina di Santa Rosa, subito dopo che Gloria avrà raggiunto il santuario per l'ultima volta nella sua emozionante storia.

Pin It

Uscirà quindi ancora una volta il campanile che cammina ideato da Raffaele Ascenzi, come era ormai stato deciso da qualche mese. L'incognita era nel bando, e lo stesso architetto aveva espresso qualche perplessità sull'uscita di Gloria per le vie della città mentre già si conosceva la nuova. Un disagio ascoltato e superato: la nuova Macchina sarà ufficializzata il giorno seguente il Trasporto, il 4 settembre 2023 e da quel momento partirà l'iter di realizzazione per arrivare al primo "sollevate e fermi" la notte del 3 settembre 2024, una sorta di anteprima dell'evento più importante per la cristianità nel mondo, l'anno giubilare 2025 che sarà celebrato pochi mesi dopo.

Tra le caratteristiche che saranno parte integrante del concorso di idee, aperto ad architetti, ingegneri (che hanno potere di firma per la consegna del progetto) ma anche a gruppi di lavoro che comprendano studenti, giovani e artisti, saranno richiesti i valori legati alla città, una viterbesità che dovrà essere riconoscibile negli elementi architettonici, storici e culturali, ma anche il sentimento religioso e il patrimonio immateriale Unesco che quest'anno verrà ricordato nel decennale. Da non sottovalutare anche la sostenibilità ambientale.

I tempi dovrebbero essere abbastanza lunghi, per permettere un lavoro adeguato e soprattutto di gruppo e i bozzetti saranno valutati da una commissione composta da architetti e ingegneri del Comune di Viterbo, del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e dell'Unesco. Saranno apprezzate la creatività, le forme compositive, l'estro purché in equilibrio tra modernità e tradizione.

Il concorso premierà i primi tre classificati, il terzo con 3 mila euro, il secondo 5 mila e al primo andranno 12 mila euro e la proprietà intellettuale della prossima Macchina di Santa Rosa, trasportata da Facchini di Santa Rosa tra gli anni 2024/28 salvo proroghe, la proprietà della struttura sarà come sempre al Comune.

In consiglio comunale, oltre al voto finale unanime, solo consigli e nessuna critica. L'unica discordanza di pensiero è stata espressa da Micci (Lega) che ha precisato il rammarico del mancato coinvolgimento della popolazione nella scelta, incalzato da Allegrini (Fratelli d'Italia) che invece ha apprezzato proprio l'aver evitato una spaccatura cittadina sul mero gusto estetico, riuscendo così ad evitare che i "non vincitori" potessero non gradire la scelta finale e restare amaregggiati quando la Macchina conquisterà le vie buie della città, perdendo il cuore dell'evento, quello in cui Viterbo è "tutta d'un sentimento".

Per Ricci (Pd) e Ciambella (lista civica) potrebbe essere importante prevedere anche un rendering che mostri alla commissione l'effetto della Macchina in movimento, una scelta che poco convince il sindaco Frontini, per la paura di dare un vantaggio troppo importante ed emotivo a chi si potrà permettere di spendere sulla realizzazione digitale, rispetto a chi non riuscirà a farlo, restando penalizzato.

La strada è quindi tracciata, il 3 settembre Gloria sarà salutata mentre il Sodalizio festeggerà il decimo annviersario dal riconoscimento Unesco e il giorno seguente Raffaele Ascenzi passerà il testimone ad un nuovo ideatore, sempre se non dovesse vincere di nuovo lui (da tempo sta pensando ad un nuovo progetto, dopo le due Macchine che ha avuto l'onore di veder sfilare per la città).

T. P.