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Catalogo del museo civico: pronto da tempo, forse a breve in stampa

L'ingresso del museo civico Rossi Danielli

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VITERBO - Il museo civico cittadino, intitolato a Rossi Danielli, dovrebbe essere una delle perle della città, anche per il prezioso contentuto culturale, che racconta la storia della città dagli albori etruschi fino alle opere del Novecento, tra cui brillano le due tavole di Sebastiano Luciani, detto del Piombo, che tanto interesse e clamore hanno riscontrato a Londra, con l'esposizione alla National Gallery.

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Un gioello che rappresenta la punta di diamante e il catalizzatore del museo stesso, per cui andrebbe di certo potenziata la comunicazione, evitando un trasferimento a Palazzo dei Priori da tempo ventilata, che renderebbe zoppa la struttura di piazza Crispi. 

Attendendo frotte di visitatori britannici e stranieri in generale, pur considerando che l'interesse va attirato, vedi proprio la mostra inglese che metteva in paragone Del Piombo e Michelangelo, dando luce al loro rapporto professionale e accendendo di fatto la curiosità del visitatore, uno, dei tanti, problemi del museo riguarda il materiale informativo. Al momento le informazioni relative alle opere non sono esattamente precise, in quanto riportano una serie di errori decisamente gravi, come indentificazioni in tele di pale, o misure completamente sballate. Non c'è da stupirsi se poi chi prepara casse per contenere opere da spedire si ritrova in difficoltà di fronte alla realtà.

Per sanare questa stituazione, negli ultimi anni di lavoro la direttrice Orsola Grassi ha realizzato, insieme agli studendi di Beni culturali e all'attivissimo volontario Antonio Perversi, un lavoro di verifica e studio su tutte le opere, correggendo di fatto gli errori e realizzando un volume comporto da 300 schede che ridanno dignità al tesoro del museo civico.

Un lavoro realizzato come richiesto dall'amministrazione, che ha stanziato quasi 2mila euro per nuove foto e immagini e poco più di 5mila per la composizione grafica del catalogo, da tempo fermo alla tipografia Quatrini. Manca solo l'ultimo atto, quello della stampa, con un costo stimato di 5mila euro per mille copie in totale, che permetterebbe al museo di avere un mezzo valido da vendere ai turisti, con relativo incasso, e contemporaneamente darebbe un "valido strumento a studiosi e studenti", rispettando anche il lavoro fatto in anni di ricerca e impegno della direttrice.

Abbiamo chiesto all'assessore Delli Iaconi se l'amministrazione intende procedere in merito, ottenendo rassicurazioni: "Era un problema economico, il sindaco ha trovato la cifra necessaria e presto sarà stampato tutto il progetto". Una notizia consolante che speriamo sia confermata dai fatti, facendo venire alla luce un catalogo degno del nome del museo viterbese, premiando di fatto anche l'impegno profuso dalla dottoressa Grossi. 

In merito il gruppo consiliare del M5s ha presentato un'interrogazione che sarà discussa in uno dei prossimi consiglli. vedremo se la risposta sarà la stessa ricevuta da noi.

Teresa Pierini